Le forze dell’ordine sono sempre più rosa

A Chieti il primato delle dirigenti: D’Anastasio guida la squadra mobile, Di Lena al vertice dei carabinieri
CHIETI . Otto donne che hanno in mano le redini delle forze dell’ordine di Chieti. Ci sono loro al comando tra decine di uomini: donne in prima linea che ogni giorno si impegnano per la sicurezza della città. A partire dal capo della squadra mobile Miriam D’Anastasio e dalla dirigente dell’ufficio di gabinetto della questura Katia Basilico, dalla tenente dei carabinieri Maria Di Lena, dal capitano della finanza Angela Luana Vallario e dalla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni.
Donne nei ruoli chiave che si dividono tra le responsabilità degli incarichi e gli impegni quotidiani in una lotta contro il tempo. D’Anastasio guida la Mobile da una manciata di mesi: laureata in Giurisprudenza all'università di Macerata e con un master in Criminologia, Security, Intelligence con seguito all’università La Sapienza di Roma, ha iniziato la carriera nell’Esercito per un anno. Nel 2009, è entrata nel ruolo dei commissari della polizia: ha lavorato a Lodi e Pavia fino a dirigere anche la Volante di Teramo. Ora ha in mano le redini della Mobile.
La Basilico, già dirigente del commissariato di Lanciano, ha guidato la Digos di Chieti e, adesso, il questore Raffaele Palumbo l’ha scelta come capo di gabinetto: la comunicazione della polizia passa dalle sue mani.
Di Lena è originaria di Termoli, una laurea in Giurisprudenza, e ha scalato la carriera nell’Arma partendo dal basso fino a ricoprire, a Chieti, l’incarico di comandante del Nucleo operativo e radiomobile con il grado di tenente. È stata tra le prime donne a entrare nell’Arma nel 2003 all’epoca del tirocinio previsto dalla scuola per carabinieri al comando provinciale di Udine. È il simbolo degli “eroi del quotidiano” ed è stata chiamata a raccontare l’impegno straordinario delle forze dell’ordine durante la tragedia di Rigopiano anche sul palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo 2017.
Prima di arrivare a Chieti, il capitano Vallario, laureata in Scienze della sicurezza economico-finanziaria all’università di Tor Vergata a Roma e con un master in Criminologia, ha prestato servizio nel Nucleo di polizia tributaria di Bologna fino a ricoprire anche l’incarico della sezione Goa schierata contro il traffico di droga.
Di Giovanni, laureata in Giurisprudenza all’università d’Annunzio di Chieti e avvocato, guida la polizia urbana di Chieti dal 1999 e vanta una lunga esperienza nel corpo della polizia municipale. La Di Giovanni è impegnata anche in attività di docenza in convegni e corsi di addestramento del personale.
Tra le donne con ruoli di responsabilità c’è anche Gabriella Falco, una lunga carriera in polizia a Pescara e poi a Chieti: la Falco ha guidato la Volante e ora dirige l’ufficio Immigrazione.
Anche nel carcere di Madonna del Freddo la presenza femminile nei ruoli di comando è una costante: Giuseppina Ruggieri è la direttrice della casa circondariale mentre Alessandra Costantini è la comandante della polizia penitenziaria.

