Le guide turistiche si formano in Val Trigno

Al via il progetto di promozione del territorio. Di Stefano: «Portiamo all’estero i nostri programmi»
PALMOLI. Promuovere il turismo delle radici per rafforzare il legame con il territorio, riscoprire origini, storie familiari, tradizioni culturali e prodotti artigianali. Parte da Palmoli e coinvolge alcuni Comuni della vallata del Trigno il progetto che mira alla formazione di figure professionali – accompagnatore turistico e operatore di promozione ed accoglienza turistica – che possano contribuire al rilancio e alla valorizzazione di comuni e borghi.
Il primo protocollo per la formazione sarà firmato domani a Palmoli nel castello marchesale. All’ incontro con i rappresentanti degli enti coinvolti – l’Università della Calabria, l’ istituto omnicomprensivo del Fortore Riccia – S. Eliasi e il Centro formazione Pmi Services di San Salvo – presenzieranno il senatore Gianluca Castaldi, che come membro della commissione turismo del Senato è relatore del disegno di legge che regolamenterà le attività delle guide turistiche in Italia e l’assistente parlamentare Nicola Dario. La cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del comune di Palmoli.
«Scopo di questa intesa tra soggetti istituzionali di tre regioni italiane, Calabria, Abruzzo e Molise», spiega il sociologo Orazio Di Stefano, «è quello di formare figure professionali che siano in grado di censire gli italiani all’estero, comprendere le dinamiche per studiarne i vissuti e per poterli contattare, strutturare piani di marketing, attingendo a conoscenze del tourism events e della genealogia, presentare all’ estero “pacchetti turistici” di comunità e quindi fare accoglienza ai turisti di ritorno, nella consapevolezza che si tratta di turisti con affettività ai luoghi di origine e con senso di appartenenza, anche se in taluni casi solo potenziale».
Nell’ambito del progetto sono previste anche le “summer school” in turismo delle radici aperti anche a concittadini residenti all’estero o in altra parte dell’ Italia. I Comuni della vallata del Trigno che hanno aderito finora - Palmoli, Tufillo, Roccavivara e Dogliola - saranno supportati dalle agenzie formative, mentre l’Istituto italiano Castelli del Molise avrà premura di far inserire nei “pacchetti turistici” da presentare fuori dai confini dei comuni le tante storie, immagini e curiosità relative alle secolari risorse rappresentate dai castelli, monasteri e palazzi gentilizi. Il corso di formazione per accompagnatore turistico avrà la durata di 323 ore più 120 di tirocinio, mentre è di 263 ore, oltre 120 ore di tirocinio il corso per operatore di promozione ed accoglienza turistica. Secondo i promotori dell’iniziativa il turismo delle radici rappresenta una straordinaria opportunità per incentivare nuovi flussi di visitatori e per valorizzare luoghi e borghi.
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