Le Iene scovano don Andrè in Brasile

11 Dicembre 2018

L’inviato del programma di Italia Uno trova il religioso e gli mostra un filmato su Lanciano ma il prete fugge ancora 

LANCIANO. Non ci sono riusciti la Procura, il consolato Italiano e la Curia di Lanciano, ci sono riuscite le Iene - programma tv di Italia Uno - a scovare don Andrè Luiz Facchini ad Umuarama, in Brasile. Sul sacerdote dal 2012 pende un processo per violenza privata aggravata, lesioni personali, violazione di domicilio, ingiurie, minacce e molestie telefoniche ma non si è mai presentato in udienza, visto che è fuggito in Brasile. Domenica sera nel servizio “Il don, il demonio e i suoi discepoli” le Iene hanno prima ricostruito la vicenda, il processo e poi scovato il sacerdote. Che è ancora membro della diocesi di Lanciano-Ortona e per questo, come spiegato dal vescovo di Umuarama, non può dire messa in Brasile. Cosa che invece fa in casa sua, una villetta in Rua Rio de Janeiro dove vive con il padre e il fratello.
Il sacerdote è accusato di aver “fatto credere ai giovani della Legio Sacrorum Cordium, associazione da lui fondata, di avere un filo diretto con la Madonna e gli angeli che tramite lui inviavano disposizioni su come gestire la loro vita”. Avrebbe fatto subire ai ragazzi penitenze corporali quando violavano le regole che imponeva e "manipolato e destabilizzato la loro psiche”. Ma è parte offesa per le lesioni ricevute da due fratelli il 28 ottobre 2011. A processo, che dovrebbe chiudersi a febbraio prossimo e che cadrà in prescrizione ad aprile 2019, non si è mai presentato. «Non è il momento», ha risposto il fratello di don Andrè alla Iena Cizsco. Non lo è perché non gli è stato notificato nulla, visto che la Procura ha trovato il suo indirizzo a settembre, dopo 6 anni dalla fuga. La Iena Cizsco prima di volare in Brasile è stata anche a Lanciano, dove ha incontrato il principale accusatore di don Andrè, Sandro R., che “in un periodo difficile della sua vita, si era affidato a Facchini e alla Legio”. Ed è Sandro a spiegare le regole della setta: «Vietate le amicizie con estranei, il prete decideva come vestirsi, chi frequentare, chi doveva fidanzarsi, dove lavorare. Glielo dicevano gli Angeli e la Madonna. Se non si rispettavano le regole c’erano punizioni come stare in ginocchio in chiesa con le braccia a forma di croce. C’erano le penitenze, come strisciare in ginocchio sul pavimento della chiesa, leccarlo. Siamo arrivati anche a farci frustare con i grani di un rosario. Si parlava di demoni e sesso. Don Andrè violava anche il segreto del confessionale».
Le Iene si sono chieste dove sia la Curia, che è a processo per responsabilità civile nella condotta del sacerdote, perché non gli ha mai imposto di rientrare in città. Cizsco dopo giorni a Umuarama, dove scopre che il prete ha manipolato altri ragazzi mentre altri lo considerano un “sensitivo”, è riuscito a fermare don Andrè in una gelateria, fingendo di aver bisogno di una guida spirituale. Quando gli mostra un video di Sandro, gli parla del processo, gli fa domande che dovrebbero fargli in udienza, lui fugge. La prossima udienza c’è a gennaio: don Andrè ci sarà?
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