Le linee Sevel al lavoro da ieri pomeriggio

10 Giugno 2021

Atessa. Rientrato lo sciopero a oltranza alla Isringhausen di San Salvo, la fabbrica del furgone Ducato è ripartita

ATESSA. È rientrato martedì, dopo un accordo tra sindacato Uilm e azienda raggiunto in tarda serata, lo sciopero ad oltranza alla Isringhausen di San Salvo che aveva bloccato la Sevel per tre turni a causa della mancanza di materiali di fornitura. Il colosso dei furgoni commerciali leggeri aveva dovuto sospendere la produzione per il secondo e terzo turno di martedì e per il primo turno lavorativo di ieri, ma le linee hanno ripreso a lavorare al secondo turno di ieri, dalle 14 alle 22. La produzione alla Isri è partita invece con il turno di notte, dopo il raggiungimento dell'accordo, una situazione che tuttavia non ha fatto scattare l'immediata ripresa in Sevel dal momento che dopo la realizzazione delle ossature dei sedili dei furgoni commerciali leggeri i materiali vanno prima assemblati e poi inviati nello stabilimento di Atessa. A far scattare la protesta di un alto numero di dipendenti era stata la decisione della direzione Isri di emettere un provvedimento disciplinare con sospensione cautelare dal posto di lavoro, di un dipendente che aveva commesso un errore nell'esercizio delle sue mansioni. Una situazione che, dalla Uilm era stata giudicata grave, dal momento che la sospensione cautelare rappresenta, di fatto, l'anticamera per un licenziamento. Il dipendente era stato da poco eletto anche rappresentante sindacale (rsu) e rappresentante per la sicurezza sul lavoro (rls). «Il lavoratore a cui fa riferimento la Uilm», commenta la Isringhausen spa in una nota, «è stato al momento raggiunto da una semplice contestazione disciplinare benché a seguito, tra l’altro, di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza personale e aziendale. Pertanto allo stato non vi è alcun provvedimento espulsivo e il procedimento non vede coinvolto il lavoratore quale rsu Uilm, ma come un qualunque dipendente che ha da rispettare, come tutti, le norme predisposte alla prevenzione infortuni e le regole di buona fede comportamentale». «Abbiamo apprezzato che la Isringhausen sia tornata sui suoi passi rinunciando al licenziamento del neo eletto rsu Uilm», commenta il segretario della Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi, «grande solidarietà è stata dimostrata da tutti i lavoratori, eccezionale anche il sostegno dei dipendenti della Sevel».
Intanto nella fabbrica la sospensione di tre turni lavorativi per mancanza di materiale è costata circa 1.200 furgoni, 400 per turno perso. Un volume che sarà difficile recuperare vista la nuova organizzazione lavorativa che prevede, dal 2 maggio, 18 turni (16+2). Lo stabilimento di fatto non lavora solo la notte del sabato e i primi due turni della mattina di domenica dal momento che sono stati introdotti i turni volontari domenica notte.
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