Le malattie non vanno in ferie Il bus navetta invece sì

CHIETI. Le malattie non vanno mai in vacanza, il servizio bus navetta che collega parcheggio e ospedale invece sì. Il Comune che dice? «Se non fosse tragico sarebbe comico» protesta un automobilista...
CHIETI. Le malattie non vanno mai in vacanza, il servizio bus navetta che collega parcheggio e ospedale invece sì. Il Comune che dice? «Se non fosse tragico sarebbe comico» protesta un automobilista appena arrivato sul grande piazzale di Strada dell’Acquedotto, area di sosta del Comune che contiene 220 posti macchina. «La prima reazione che ho avuto leggendo l’avviso, l’interruzione del servizio navetta dal 25 dicembre fino al 6 gennaio è stata di incredulità, poi di rabbia. Adesso di preoccupazione. Sì, perché non so proprio come arrivarci in ospedale dal momento che tutti i parcheggi più “comodi” sono saturi». Raggiungere il policlinico da quel parcheggio e a piedi non è impresa per tutti. Anche i normodotati avrebbero qualche difficoltà considerata la distanza, più di tre chilometri, e soprattutto la salita da affrontare. In pochi minuti arrivano altre auto. L’espressione del volto è sempre la stessa. Qualcuno si spinge oltre e si lascia andare a considerazioni pesanti. «Un parcheggio al servizio del cittadino?» commenta inviperita una signora prima di invertire la marcia e tornare da dove è venuta «ma lei lo sa che nei giorni feriali il servizio navetta copre solo la mattina e poi alle 15 si ferma tutto? E chi deve fare delle visite pomeridiane come deve fare? I parcheggi vicini all’ospedale sono sempre stracolmi. So di persone» confida «che sono state costrette a tornare a piedi in questo “comodo” parcheggio perché la loro visita è terminata poco dopo le 15». E non è tutto. I tempi tra una corsa e l’altra, sarebbero notevolmente aumentati perché i bus navetta sono stati dimezzati. «Fino a pochi mesi fa erano due» racconta il passeggero della signora dal finestrino «ora in servizio ne rimane solo uno». E l’attesa raddoppia.(y.f.)

