Le mareggiate inghiottiscono spiaggia e stabilimenti

CASALBORDINO. Non bastava la crisi economica. Una nuova mareggiata ha divorato metri di spiaggia e provocato i primi danni di stagione. «Come ogni anno, puntualmente in questo periodo, ci ritroviamo...
CASALBORDINO. Non bastava la crisi economica. Una nuova mareggiata ha divorato metri di spiaggia e provocato i primi danni di stagione. «Come ogni anno, puntualmente in questo periodo, ci ritroviamo a parlare delle stesse cose, malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e nonostante la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare, anche a proprie spese, alla protezione dell’arenile e delle strutture mediante opere provvisorie, quali dune di sabbia o barriere radenti», afferma Alfredo Di Rito, presidente provinciale della Sib-Confcomercio, domandandosi perché ogni anno, anzichè intervenire a posteriori, non si possa salvare per tempo l’arenile. Il mare ieri è avanzato di oltre 7 metri. I tempi della natura sono diversi da quelli della burocrazia. «La verità è che non ne possiamo più delle lungaggini burocratiche degli enti preposti», continua, «perché ogni anno dobbiamo intervenire a posteriori per salvare il nostro patrimonio balneare? Occorre intervenire immediatamente e chiediamo alla Regione di stanziare urgentemente le somme necessarie ai Comuni rivieraschi che già sono provvisti di progetti per evitare ulteriori gravi danni al litorale e alle infrastrutture». La Sib-Confcommercio invoca da subito azioni in difesa della costa, programmate al termine di numerosi incontri con la Regione. L’iter va accelerato prima che il mare fagociti completamente la spiaggia di Casalbordino. L’angoscia è cominciata tre anni fa, e la situazione peggiora di anno in anno. «L’erosione non ci dà tregua», hanno più volte dichiarato gli operatori. «Inevitabili le ripercussioni economiche sull’intero sistema turistico», chiude la Sib. (p.c.)
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