Le minoranze compatte pronte a bocciare il bilancio

I gruppi di opposizione riuniti presentano 16 emendamenti contro la manovra La Cieri (M5S): è un documento vergognoso. In aula la nomina delle commissioni
VASTO. Minoranza compatta in vista del consiglio comunale in programma oggi alle 9. Al centro il bilancio di previsione 2016. Il documento contabile approda in aula con alcuni mesi di ritardo sulla tabella di marcia e solo dopo la diffida del prefetto Antonio Corona. L’opposizione che sabato scorso, giornata di prima convocazione dell’assemblea (andata deserta per mancanza del numero legale), era in buona parte presente nella sala consiliare, ne ha approfittato per discutere dei punti all’ordine del giorno e per cercare di individuare una linea comune. Si prevede una seduta molto “calda”. «Abbiamo colto l’occasione per confrontarci su varie questioni legate al bilancio, un documento vergognoso, pensato male e redatto peggio su cui ci esprimeremo ufficialmente oggi», spiega Ludovica Cieri (M5S), «ma anche al tipo di opposizione costruttiva e inflessibile che siamo tenuti a fare e che così intendiamo svolgere. Inoltre abbiamo dato un altro segnale ben preciso di cambiamento. Le opposizioni, prive da anni di uno spazio sancito dallo statuto comunale ma non garantito, che dovrebbe servire per incontri di lavoro tra consiglieri e ascolto dei cittadini, su nostra iniziativa hanno inteso riappropriarsi di quello spazio originariamente attribuitogli e poi ingiustamente e beceramente declinato a magazzino e sala fumatori. Un diritto da anni negato, che con un’ufficiale richiesta del M5S presto tornerà nella disponibilità prevista, imponendo al Comune il ripristino di quella sala restituendola a tutta la minoranza, che tornerà ad avere un luogo nel quale poter operare. Ripristiniamo le regole. Da subito». Nel frattempo riflettori puntati sul bilancio di previsione predisposto durante la precedente amministrazione guidata dal sindaco Luciano Lapenna. Le opposizioni hanno avanzato una serie di proposte attraverso alcuni emendamenti che sono stati sottoposti, in via preliminare, al vaglio del collegio dei revisori. Ne sono stati presentati 16, di cui 10 da parte di Guido Giangiacomo (Forza Italia), tre a firma di Alessandro D’Elisa (gruppo misto) e tre da parte del gruppo consiliare pentastellato (Cieri e Dina Carinci). Gli altri 19 punti in discussione sono la costituzione dei gruppi consiliari e la designazione dei capigruppo, la nomina delle commissioni permanenti, la definizione degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca da parte del sindaco Francesco Menna dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni e le linee programmatiche di governo.
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