«Le nostre abitazioni Travolte dal crollo»

21 Gennaio 2017

Siamo andati in via Trieste Del Grosso. Cittadini disperati

CHIETI. «Un boato. Sembrava stesse per crollare tutto. Poi sono scappato. Ho fatto enormi sacrifici per avere questa casa. E ora non so quando potrò rientrarci». Si sfoga così Alfredo D'Alessandro, 82 anni,residente del civico 6 di via Mattoli. Uno dei palazzi, insieme al civico 4, travolto da una valanga. Quella provocata dal crollo del muro di contenimento, franato insieme al parcheggio condominiale del civico 26 di via Trieste Del Grosso. Due vetture parcheggiate sono scivolate verso le abitazioni di via Mattoli, che si trovano proprio sotto la zona crollata. Una Fiat Idea è stata recuperata subito dai Vigili Del Fuoco, è di Eva D'Antonio. L'altra una Fiat 600, che è ancora lungo la frana, assicurata con una fune. Nel palazzo numero 6 non c'è più nessuno, sono state evacuate 4 famiglie. Resta solo un cumulo di macerie lungo le scale interne. Parte di una parete che sorge dove si trovano le rampe è stata danneggiata dallo schianto. Lì ieri è tornato D'Alessandro. Vuole solo capire cosa sta succedendo: «Prima di fuggire ho preso le mie medicine» continua l'82enne «I Vigili Del Fuoco subito accorsi mi hanno detto di non chiudere la porta, non c'era tempo. Grazie a loro ho recuperato le mie cose». Poi altri due residenti del civico 6. Hanno ancora tutto nell'appartamento all'ultimo piano. Raccontano la tragedia: «Abbiamo sentito una scossa. Poi il bagliore di un cavo della luce andato in corto circuito. Abbiamo chiamato Vigili Urbani e Vigili Del Fuoco. Chi ha potuto ha trovato alloggio da amici o parenti». Ed Eva, 38 anni. Lei abita nel civico 26: «Al momento dello schianto non c'era nessuno in casa. Mi hanno chiamato dicendomi che la mia macchina stava cadendo. Ho temuto che si schiantasse sulle case di via Mattoli. Appena sono tornata ho visto la frana. Ero sotto shock». Con lei la madre, Pasqualina Di Clemente, che aggiunge: «Alcuni dicono che il crollo sia avvenuto dopo la terza scossa di mercoledì». Quando potrete stare più tranquilli? «Non sappiamo ancora in che stato siano le fondamenta dello stabile (i cui garage sono stati sgomberati). Nel palazzo vivono 10 bambini». Ma la lista si allunga con la vOragine in viale Amendola. E' profonda oltre 7 metri. Ieri intorno alle 10, si è aperta davanti al Catasto: «Un albero è sprofondato» dicono i Vigili Urbani intervenuti sul posto con il maresciallo Antonio Paolini e i Vigili Del Fuoco. Che hanno dovuto rimuovere parte del manto stradale e mettere in sicurezza la zona. La voragine è all’altezza di tubi fognari « provocata probabilmente da infiltrazioni d'acqua» dicono i Vigili Del Fuoco. La strada è chiusa al traffico, dall'incrocio con via Nicolini fino a quello con via Della Liberazione. Ieri difficoltà nelle manovre anche per le ambulanze della clinica Spatocco, vicina al dissesto: «Accaddee già nel 2010» ricorda l'assessore Mario Colantonio «sulla strada si aprì una voragine per problemi con le tubazioni. E sprofondò un'automobile». Sempre intorno alle 10 i Vigli del Fuoco sono dovuti intervenire su una spazzatrice a metano che ha preso fuoco all’altezza del sottopassaggio vicino al Megalò. Il conducente, per fortuna, è riuscito subito a mettersi in salvo: «Non è la prima volta che accade" dicono le squadre del Comando provinciale, «queste spazzatrici a metano sono pericolose. Basta aspirare del materiale infiammabile per generare l'incendio». Su via D'Aragona invece sono crollati canali di scolo dall’Itis: «Ieri i Vigili del Fuoco hanno rimosso scossaline, canali pericolanti e neve in scivolamento» dice a cora Colantonio. Danneggiata una vettura a causa dei cumuli caduti.

Divieto di transito pedonale nelle zone interne e brecciate della Villa comunale, dove sorgono alberi di alto fusto: «Una misura precauzionale», spiega il vice comandante della Polizia Municipale Fabio Primiterra «si delimiteranno le zone più rischiose con recinzioni e cartelli». Restano percorribili viale IV Novembre, piazzale Mazzini e piazzale Ramelli. Chiusa anche la scala mobile di piazza Escrivà su via Asinio Herio. Ed è prorogata la sospensione delle visite ai defunti al Cimitero fino al 29 gennaio. Continuano gli accertamenti di accessibilità negli edifici scolastici, del funzionamento degli impianti di riscaldamento, della percorribilità degli scuolabus. Le verifiche sono in corso per un’eventuale riapetura per lunedì.