Le nuove tecnologie al servizio dei disabili

27 Gennaio 2015

Presentata la ricerca “AbitAbile” condotta dal Centro universitario di Medicina fisica della d’Annunzio

CHIETI. È denominata “AbitAbile” la ricerca sulle tecnologie d’innovazione dell’ambiente domestico per l’utenza reale condotta dal Centro universitario di Medicina fisica e riabilitativa (Cumfer) dell’Ateneo d’Annunzio nel polo universitario di viale Abruzzo 322 (ex Ciapi).

È stata presentata nel corso di un incontro tenuto nell’aula magna del Cums, condotto dalla dottoressa Rosa Bellomo Vecchiet, alla presenza del rettore Carmine Di Ilio, del professor Raoul Saggini, ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, del professor Michele Di Sivo, coordinatore scientifico e del professor Antonio Cilli, responsabile delle tecnologie, oltre a rappresentanti del Polo innovazione edilizia sostenibile e di associazioni di volontariato di sostegno a persona disabili ed altri collaboratori e collaboratrici. È stata illustrata nelle sue caratteristiche un’abitazione munita di funzionalità innovative che facilitano l’autonomia di persone costrette a muoversi sulle carrozzelle o con altri problemi di mobilità e impedimenti psico-fisici. Nella casa “AbitAbile” sono in grado di essere “serviti” da armadi tipo guardaroba, ad esempio, che si aprono automaticamente e con le grucce che si abbassano all’altezza della persona con un sistema di robotica e domotica.

Nel portare il saluto, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha ringraziato l’università d’Annunzio e tutti i docenti, tecnici e studenti coinvolti nella ricerca in favore della formazione degli universitari iscritti ai corsi, che affollavano l’aula magna, sottolineando in particolare l’importanza di come la ricerca sia «finalizzata a integrare lo strumento più complesso che abbiamo: il corpo umano».

L’assessore comunale alla politiche sociali, Emilia De Matteo, nel suo intervento ha messo in risalto come la ricerca scientifica si vada sempre più adeguando alle esigenze del mondo della disabilità o delle diverse abilità adeguandosi a una richiesta delle associazioni di categoria di avere ciò di cui necessitano dalle istituzioni, auspicando un cambiamento nella capacità assistenziale e un aumento dei fondi per la politica sociale (welfare). Il rettore, Carmine Di Ilio, da parte sua, ha espresso il suo apprezzamento per quanto viene fatto in questo specifico settore dell’innovazione (della domotica in particolare), che pone l’università al servizio di tutte le realtà del territorio, del mondo sociale, che ne fa il punto di riferimento culturale e che e segna un inizio di uno sviluppo molto importante su temi delicati no solo per i disabili, ma per quanti hanno necessità di medicina riabilitativa. Sono seguiti poi gli interventi del professori Saggini, Di Sivo e Cilli, che hanno illustrato le caratteristiche e le finalità della ricerca, in attesa che giungesse Giovanni Lolli, vicepresidente della giunta regionale per presentare anche a lui lo stato della ricerca e i primi importanti risultati pratici.©RIPRODUZIONE RISERVATA