Le opere di Di Lauro esposte nel museo a lui dedicato

22 Febbraio 2020

GUARDIAGRELE . Apre domani nel palazzo municipale con una cerimonia prevista per le ore 11, il Museo Francesco Di Lauro, all'interno del quale si potranno ammirare le opere dell'artista guardiese...

GUARDIAGRELE . Apre domani nel palazzo municipale con una cerimonia prevista per le ore 11, il Museo Francesco Di Lauro, all'interno del quale si potranno ammirare le opere dell'artista guardiese donate al Comune negli anni scorsi. Francesco Di Lauro, nato a Guardiagrele nel febbraio del 1933 e deceduto nel 1999, si trasferì a Pescara fin da piccolo e poi consolidò il suo talento in America come esponente dell'arte figurativa della seconda metà del Novecento. Le sue opere hanno trovato visibilità nei musei di New York, Roma, Mosca, Detroit, Parigi e Stoccolma. «L'intenzione dell'amministrazione comunale», spiega l'assessore Ambra Dell’Arciprete, «è quella di rendere fruibile e visitabile a tutti i cittadini il piccolo patrimonio che si compone di queste e altre opere a cui presto verrà data una collocazione e di quelle già presenti nei diversi musei cittadini, come è avvenuto ad esempio nel 2018 per l'Antiquarium, dove si possono ammirare pezzi di rilevanza storica nazionale di epoca medievale».
«Da qui», continua Dell'Arciprete, «nasce l'idea di posizionare le opere all'interno dei locali del municipio, in modo da dare la possibilità a chiunque di ammirare la produzione artistica che gli artisti stessi in alcuni casi, o i familiari in altri, hanno voluto donare alla nostra comunità». Dell’Arciprete ricorda poi che “Arte Bene Comune” è un’espressione che deve fare riflettere sulla capacità che ha l'arte di coinvolgere con la sua bellezza, di sviluppare lo spirito critico, ma anche di unire una comunità spinta dall'orgoglio nei confronti dei propri conterranei che hanno saputo valorizzare la terra di cui sono figli. «Da parte nostra», conclude, «siamo convinti che questa è una delle strade da percorrere per fare in modo che non ci siano discriminazioni, contro una visione elitaria della cultura e a favore della presa di coscienza di quello che è il proprio patrimonio artistico e culturale».
Giovanni Iannamico
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