Le primarie che dividono

30 Maggio 2015

Centrodestra spaccato su come scegliere il candidato sindaco

VASTO. I consiglieri comunali di “Vasto 2016” le bocciano, gli esponenti locali di Forza Italia le invocano a gran voce. Dibattito aperto sulle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrodestra, una coalizione che rischia di presentarsi divisa e frammentata alle elezioni comunali del prossimo anno.

A rompere gli indugi è stato Fabrizio Di Stefano, deputato di Fi, che intervenuto all’incontro organizzato nei giorni scorsi dal Fo&Pa, ha lanciato le primarie «come uno strumento indispensabile per la scelta del candidato sindaco, soprattutto laddove non si riesca a fare sintesi su un'univoca scelta condivisa».

Le reazioni non si sono fatte attendere e sono di diverso tenore. «Di Stefano dice che le primarie sono indispensabili per la scelta del candidato sindaco, mentre Silvio Berlusconi, che di Forza Italia è il capo, oltre che il fondatore, ha parlato nel salotto di Fabio Fazio di uno strumento manipolabile», attacca Davide D’Alessandro dell’intergruppo consiliare Vasto 2016. «Di Stefano quindi non la pensa come Berlusconi. E a Chieti perché non sono state fatte? Perché c'era l'unanimità su Umberto Di Primio? Ma anche a Vasto si può trovare l'unanimità su Massimo Desiati. Basta sedersi, confrontarsi e decidere sul miglior candidato possibile. Senza imposizioni, ma anche senza retropensieri con la voglia di vincere, non di perdere. Sono già due volte, nel 2006 e nel 2011, che il centrodestra regionale si gloria per la sconfitta a Vasto. Nel 2016 vogliamo vedere un altro film. Vogliamo gloriarci per la vittoria. Condivisa».

Favorevoli alle primarie sono invece gli esponenti locali di Fi. «Si devono fare e devono essere di coalizione», sostiene Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare azzurro, «le primarie, sono a nostro avviso, l’unico strumento per la scelta del candidato sindaco e per evitare che il confronto sia circoscritto solo ai nomi è bene che venga predisposto un programma. Non bisogna perdere tempo: utilizzeremo i prossimi mesi per stilare un documento e subito dopo l’estate chiederemo di fare le primarie. Su questa posizione non siano isolati», conclude Giangiacomo.

Anna Bontempo

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