Le primarie lacerano 5 Stelle e Pd

L’associazione Histonium contesta l’esclusione dal voto, nel centrosinistra scontro Laudazi-Del Casale
VASTO. È bufera nel Movimento 5 Stelle per la scelta del candidato sindaco, mentre nel centrosinistra va in scena lo scontro Laudazi-Del Casale sulle primarie. A contestare il metodo utilizzato per l’elezione di Ludovica Cieri, avvenuta lo scorso 31 gennaio, è l’associazione Histonium, che contesta l’asse Gianluca Castaldi-Pietro Smargiassi e parla di «esclusione dal voto».
«Solo una rosa di attivisti dell’ultima ora ha potuto votare il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Vasto, scelto nelle segrete stanze da una rosa ancora più ristretta di sedicenti attivisti, molti dei quali neanche in possesso dei requisiti per poter votare on line», dicono all’associazione Histonium, «il risultato di tali scelte, antitetiche ai principi del Movimento, espone lo stesso a critiche di metodo, come già sta avvenendo a livello nazionale, e che potrebbero ripercuotersi sul risultato elettorale. Prendiamo, quindi, le distanze da questo modus operandi che la componente Castaldi-Smargiassi ha posto in essere, delegittimando gli attivisti storici ed escludendo dalla possibilità di voto tutti gli iscritti al blog».
Accuse che vengono, a stretto giro, rispedite al mittente. «Sono sterili polemiche, utili solo a fomentare i soliti detrattori», dicono al Movimento 5 Stelle, «di quale disegno va cianciando l’associazione Histonium quando è esattamente a conoscenza delle procedure che sottintendono la designazione di un portavoce locale? Mentono, sapendo di farlo, quando tirano in ballo la votazione da parte di iscritti al blog, ben sapendo che tali soggetti non risultano identificabili territorialmente e quindi non coinvolgibili in elezioni locali come sono le amministrative, che risulterebbero evidentemente falsate da intromissioni nel voto di un iscritto di Vigevano, piuttosto che di Caltanissetta. Il Movimento 5 Stelle Vasto ha espresso, attraverso la sua base attiva, il suo portavoce candidato sindaco per le prossime amministrative che è stato individuato in Ludovica Cieri, persona preparata, onesta ed in linea con i veri valori e princìpi del Movimento. Siamo orgogliosi di questa scelta che rivendichiamo con determinazione e forza e che è stata riconosciuta da buona parte della cittadinanza».
Acque agitate anche nel centrosinistra, dove è botta e risposta fra Edmondo Laudazi, candidato sindaco della lista civica Il Nuovo Faro e il quale ha deciso di non partecipare alle primarie (dove si confronteranno Maria Amato e Francesco Menna), e il segretario cittadino del Pd, Antonio Del Casale. «Il centrosinistra ha tentato di trasformare le primarie in un regolamento di conti tra gruppi di potere interni al Pd», accusa Laudazi, «Il Nuovo Faro non partecipa a questo guazzabuglio. Ha piena conoscenza della notte buia e del declino che caratterizza la città ed il territorio. Ha presentato i suoi programmi, sta esponendo le sue idee operative, una alla volta, e ha l’ambizione di poter indicare ai vastesi persone e percorsi che possano ricostruire la centralità perduta, insieme a quelli che ci vorranno stare». Secca la replica di Del Casale. «In questi mesi l’ingegner Laudazi ha partecipato a numerosi tavoli di trattative con le forze della coalizione», ribatte il segretario democratico, «da parte sua avremmo preferito meno personalismo e più confronto. La sua partecipazione alle primarie dello schieramento politico a cui afferma di appartenere, sarebbe stata doverosa e auspicabile. Tutto il resto appartiene alla favola della “volpe e l’uva”». (a.b.)
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