Le salta addosso in auto, nei guai

Si offre di accompagnare a casa una 19enne ma nel tragitto ferma la macchina e tenta di abusare di lei
CHIETI. L’ha accompagnata a casa con la propria auto, ma giunto quasi a destinazione, a qualche centinaio di metri dalla abitazione della ragazza, si è fermato e le è saltata addosso. Ora l’uomo, un 55enne di origini albanesi, si ritrova nei guai per violenza sessuale.
Serata movimentata per Matilde, (nome di fantasia della ragazz) di 19 anni, di Chieti, che la notte tra lunedì e martedì scorsi, aveva appena finito di lavorare in un bar di Chieti Scalo che si trova nei pressi della stazione ferroviaria. Erano passate le due e stanca dopo una giornata di lavoro non essendoci più autobus a quell’ora diretti al Colle, ha chiesto al padrone se la potesse riaccompagnare. Ma un cliente molto gentilmente si è offerto di portare la giovane a casa, nella abitazione dove vive con i genitori.
Matilde non ha avuto sospetti, aveva visto tante volte nel locale dove lavora quel signore, un lavoratore, sposato e con figli, e non ha minimamente pensato che il 55enne, che probabilmente aveva bevuto qualche bicchiere di troppo, potesse essere preso da un raptus erotico sessuale. Invece, giunto al parcheggio di Madonna degli Angeli, ha fermato l’auto, ha bloccato Matilde, l’ ha baciata a forza, poi ha abbassato il sedile e le è saltata addosso.
Matilde ha fatto di tutto per divincolarsi dalla stretta dell’uomo che continuava a toccarla, ha gridato con tutta la voce che aveva e dopo qualche minuto è riuscita a sgusciare fuori dall’auto. É scappata verso casa e dal cellulare ha chiamato i carabinieri. I militari del Nucleo radiomobile della compagnia sono giunti rapidamente nel parcheggio, ma dell’albanese ormai non c’era nessuna traccia. La giovane, piuttosto spaventata, ha raccontato la disavventura appena vissuta ai militari. L’uomo è un frequentatore del bar che aveva visto tante volte, ma oltre una descrizione del suo aspetto, la giovane non ha saputo fornire altro, tantomeno il nome. Così i carabinieri le hanno mostrato alcune foto di persone di origini albanesi e segnalati come frequentatori del bar e Matilde ha riconosciuto facilmente il suo aggressore. Così ha formalizzato la denuncia querela.
I militari probabilmente hanno già convocato l’uomo per esporgli il contenuto della denuncia querela e sentire la sua versione dei fatti.
E nei prossimi giorni relazioneranno l’accaduto alla sostituto procuratore Marika Ponziani.(k.g.)
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