Le scuole sfrattate cercano casa: Chiarini e De Lollis le due ipotesi

28 Maggio 2023

La preside Santini rassicura i genitori dei 370 alunni: «Lavoriamo anche nei festivi per una soluzione» Si cerca di evitare la didattica a distanza. Il Comune pronto a farsi carico del trasloco del materiale

CHIETI. «Come scuola ci siamo attivati immediatamente e stiamo lavorando anche nei giorni festivi per trovare una soluzione». La dirigente dell’istituto comprensivo 2 Giovanna Santini cerca di rassicurare i genitori dei circa 370 alunni delle Corradi e delle Vicentini chiuse venerdì scorso dal sindaco Diego Ferrara per motivi di sicurezza a causa dei problemi di dissesto idrogeologico. Il sindaco ha anche sospeso le attività didattiche fino a martedì prossimo, il tempo necessario per trovare nuove sedi agli alunni di medie, elementari e scuole dell’infanzia ospitate nei due plessi del quartiere Santa Maria. Saranno sufficienti a trovare una sede a tutti gli alunni? «La nostra intenzione è quella di farcela», conferma la preside, che ringrazia l’Ufficio scolastico, e in particolare l’Ufficio d’ambito, il suo staff e le presidi degli altri istituti comprensivi della città per il sostegno offerto.
«In questa tragica situazione non sono stata lasciata sola», dice la preside, «ho avuto il supporto fattivo di tutti». La soluzione su cui si sta lavorando è uno spostamento sia nelle altre sedi scolastiche del Comprensivo 2 che nei plessi degli altri istituti comprensivi messi subito a disposizioni dalle dirigenti. Gli spazi per ospitare i 370 alunni esistono soprattutto nelle sedi degli altri istituti comprensivi. Ricordiamo ad esempio che sino all’anno scorso il solo Comprensivo 1 ospitava classi del liceo Vico e del liceo Gonzaga che ora non ospita più. L’ipotesi è di utilizzare i plessi delle Chiarini e delle De Lollis. Per gli spostamenti degli arredi sarà molto probabilmente il Comune a farsi avanti per il trasloco.
La scuola chiude il 10 giugno, per quanto riguarda le elementari e le medie, e a fine giugno per l’asilo. Ma, nonostante manchino pochi giorni, la dirigente non intende ricorrere alla didattica a distanza: «Abbiamo valutato l’opzione della didattica digitale integrata», spiega, «ma abbiamo visto che questa opzione non è più contemplata dalla legge. E poi c’è anche da considerare che molti degli alunni sono troppo piccoli per l’utilizzo di questo tipo di modalità. I genitori stiano certi che la scuola sta facendo tutto il possibile per risolvere questa situazione».
La decisione di chiudere per motivi di sicurezza le due scuole è arrivata venerdì al termine di una riunione fiume in municipio. Il sindaco l’ha presa a seguito di una nota dell’Agenzia regionale di protezione civile che parlava di «elevata preoccupazione» per lo «stato deformativo dei luoghi», «in particolare per le due scuole Corradi e Vicentini, la prima perché situata su un’area in movimento, la seconda per il pericolo incombente di crollo di fabbricati adiacenti».
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