Le spiagge d’Abruzzo difendono le dune dal turismo di massa

Il progetto tutela le riserve del Cerrano, Punta Aderci e Marina di Vasto.
L’assessore Barisano: «Così salvaguardiamo il patrimonio naturale»
VASTO
C’è anche l’Abruzzo – con l’area marina protetta di Torre del Cerrano nel Teramano e le due riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto – fra le dieci regioni italiane interessate dal progetto Life Alexandro, cofinanziato dall’Unione Europea, con l’obiettivo di sviluppare strumenti condivisi di gestione sostenibile del litorale, capaci di ridurre l’impatto delle attività umane e favorire la convivenza tra conservazione della natura e fruizione turistica. Capofila del progetto è l’Istituto di Ecologia Applicata. Tra i partner ci sono anche la Lipu e Legambiente. Al centro del Life Alexandro c’è il Fratino, specie simbolo degli ecosistemi dunali e delle spiagge naturali, oggi seriamente minacciata dalla antropizzazione. Un tempo presenza comune e familiare dei litorali italiani, oggi il Fratino sta scomparendo a un ritmo allarmante.
A minacciare questo piccolo uccello che nidifica sulla sabbia è la pressione antropica sempre più forte sugli ambienti costieri: il turismo balneare rappresenta oggi la minaccia più grave in assoluto. Il calpestamento accidentale dei nidi, i cani lasciati liberi, la pulizia meccanica delle spiagge, insieme al disturbo continuo causato dalla presenza umana, compromettono seriamente il successo riproduttivo della specie.
A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione degli habitat dunali e delle zone umide costiere, spesso modificati o cancellati proprio dalla gestione intensiva delle spiagge e dalla pressione turistica. Proteggere il Fratino, quindi, significa prendersi cura delle nostre coste e del delicato equilibrio che le rende vive. Come dicevamo il progetto Life Alexandro coinvolge anche l’Abruzzo con l’area marina protetta di Torre del Cerrano e le riserve di Punta Aderci e Marina di Vasto, dove sono presenti due Sic (siti di interesse comunitario) che vantano due preziosi ambienti dunali. Anche in questo caso minacciati non solo dalla antropizzazione, ma anche da comportamenti sbagliati che mettono a rischio i nidi di fratino e dalla pulizia delle spiagge con i mezzi meccanici. Risale a qualche settimana fa la segnalazione del Gruppo Fratino di Vasto su alcuni interventi di pulizia con le ruspe da parte dei privati che si sarebbero spinti fino al piede della duna nella riserva Marina di Vasto, rischiando di danneggiare il prezioso ambiente dunale presente in quel tratto di litorale.
«Accolgo con grande favore l’avvio del progetto europeo Life Alexandro, un’iniziativa di straordinaria importanza che coniuga la tutela della biodiversità con una gestione più sostenibile delle nostre spiagge», commenta l’assessore all’ambiente del comune di Vasto, Gabriele Barisano, «per una città come Vasto, che custodisce aree di straordinario valore naturalistico, questo percorso rappresenta un modello virtuoso da seguire e rafforzare. Non è un caso che il simbolo della Riserva di Punta Aderci sia proprio il Fratino, una specie che anche quest’anno è tornata a nidificare lungo la spiaggia di Punta Penna, confermando il valore ambientale del nostro territorio e l’importanza delle attività di tutela messe in campo negli ultimi anni. La presenza del Fratino è per noi, infatti, motivo di orgoglio, ma anche di responsabilità. Proteggere questa specie significa salvaguardare un intero ecosistema costiero, garantendo alle future generazioni la possibilità di vivere e apprezzare ambienti naturali unici. La sfida del futuro è dimostrare che tutela dell’ambiente e fruizione turistica possono procedere insieme, valorizzando il nostro patrimonio naturale senza comprometterne l’equilibrio. Life Alexandro va esattamente in questa direzione e merita il pieno sostegno delle istituzioni e delle comunità locali», conclude Barisano.
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