Le strutture antiviolenza: «Le misure di tutela ci sono»

VASTO. A distanza di tre giorni la morte di Daniela Marchi, strangolata dal suo compagno al termine di una discussione, continua a far discutere in città. «Rattrista in particolare il pensiero della...
VASTO. A distanza di tre giorni la morte di Daniela Marchi, strangolata dal suo compagno al termine di una discussione, continua a far discutere in città. «Rattrista in particolare il pensiero della solitudine in cui molte donne vivono la loro esperienza di violenza», riflette l'assessore comunale alle politiche sociali, Anna Suriani.
«La nostra comunità è vicina a tutte le donne vittime di violenza. Da qualche tempo abbiamo anche in città i necessari strumenti di tutela con il Centro antiviolenza. È importante che le donne lo sappiano», insiste Suriani. Per evitare in futuro tragedie come quella della Marina l’amministrazione comunale ha avviato un programma di sensibilizzazione dei ragazzi sull’educazione al rispetto di genere, la lotta ad ogni forma di violenza fisica e psicologica, la cultura del rispetto e della tolleranza, «Il Centro antiviolenza», ricorda l'assessore, «lavora nella massima discrezione».
Anna Suriani ricorda il numero telefonico 1522 attraverso il quale ci si può collegare immediatamente e gratuitamente 24 ore su 24. «Nei prossimi giorni, insieme alla Rete antiviolenza, valuteremo l’opportunità di far sentire tutti insieme la voce della nostra comunità attraverso un comune momento di riflessione, nel ricordo delle tante Daniela, Mirella e tutte le donne vittime di violenza».
E a San Salvo la stessa opera di tutela e prevenzione è curata da Teresa Di Santo, responsabile dallo sportello Emilyabruzzo. Decine le richieste di aiuto arrivate negli ultimi mesi. È a loro, ma anche a Daniela Marchi e a tutte le donne che vivono nel silenzio abusi e maltrattamenti, che va il pensiero della responsabile Di Santo. Lo sportello lo scorso autunno ha organizzato anche una giornata contro la violenza sulle donne. (p.c.)
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