Le vecchie glorie del basket con De Cesare

1 Settembre 2020

L’esponente del Polo civico punta sullo sport e annuncia: voglio riproporre il torneo Città di Chieti

CHIETI. Più che una conferenza stampa è stato un amarcord di vecchie glorie dei tempi d’oro del basket teatino. Il candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare, che la pallacanestro ce l’ha nel dna grazie al nonno Ulrico, le ha radunate in gran parte alla sua conferenza stampa per presentare il progetto di far rivivere il campo della villa comunale e il grande torneo che vi si giocava a giugno, quando la città finiva alla ribalta della cronache internazionali. «Voglio ripristinare lo storico torneo Città di Chieti, anche se in chiave nazionale», ha detto il candidato, «e far tornare Chieti ai fasti di un tempo».
A rispondere al suo appello sono state le bandiere della Birra Moretti e della Rodrigo Pallacanestro Chieti Dante Anconetani, Massimo Secondini, Stefano Pizzirani, Piero Dindelli, Giacomo Rossi e Filippo D’Ottavio. Tutti ospiti di una conferenza stampa che ha ripercorso aneddoti, storiche vittorie ed entusiasmo della città grazie ai racconti di Angelo De Cesare e Giustino Angeloni. «Sugli impianti sportivi comunali», ha detto il candidato sindaco, «l'attuale amministrazione ha dimostrato scarsa attenzione. La nostra coalizione invece farà in modo che lo sport abbia i suoi luoghi e i suoi spazi per permettere alle compagini sportive del territorio di esprimersi al meglio. Ho in mente di promuovere la costituzione di una associazione culturale ad hoc, composta da tutte le persone sedute a questo tavolo, con la finalità di organizzare manifestazioni sportive importanti per la città, a partire dal Torneo di Pallacanestro “Città di Chieti”».
Anconetani ha ricordato l’importanza della tradizione del basket teatino, che ha vinto un titolo italiano. Secondini ha sottolineato come il campetto della villa «non è solo un campo di basket perché rappresenta storie di amicizia, di sacrificio, di vittorie, di tifoseria e di applausi anche davanti a una sconfitta». Pizzirani ha ricordato che a Chieti c’era anche il palio cittadino, punto di riferimento per intere generazioni di giovani. D’Ottavio ha rimarcato come il campetto abbia «segnato la storia della città e ora fa male vederlo in quelle condizioni». Dindelli ha chiesto «di cambiare, perché la vecchia politica ha fallito». Rossi infine ha auspicato che «Chieti torni a essere la città che era un tempo». (a.i.)