Lega, espulso il consigliere Marcovecchio

Vasto. Il consiglio federale del Carroccio ha deciso: «Promosse iniziative in contrasto con il partito»
VASTO . È stato espulso «per aver promosso e sostenuto iniziative politiche ed elettorali in contrasto con le decisioni del partito». È fuori dalla Lega il consigliere regionale Manuele Marcovecchio che, insieme ad altri quattro esponenti abruzzesi del Carroccio, si era “autospeso” qualche giorno prima contestando la gestione del partito da parte del coordinatore regionale e deputato aquilano, Luigi D’Eramo. L’espulsione di Marcovecchio - che ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni - è stata decisa all’unanimità dal consiglio federale della Lega presieduto dal segretario nazionale Matteo Salvini.
La notizia è stata affidata ad un comunicato di poche righe in cui si precisa che il consigliere regionale Marcovecchio «ha promosso e sostenuto iniziative politiche ed elettorali in contrasto con le decisioni del partito». Chiaro il riferimento alle elezioni del 3 e 4 ottobre che hanno visto alcuni esponenti del Carroccio, tra cui lo stesso Marcovecchio, appoggiare la candidatura a sindaco di Alessandra Notaro dell’aggregazione civica La Buona Stagione e non quella di Guido Giangiacomo, candidato sindaco del centrodestra. Quest’ultimo, prima del ballottaggio del 18 ottobre, aveva comunque stretto un’alleanza con Notaro e Alessandra Cappa (ex Lega), senza riuscire ad avere la meglio sul sindaco uscente Francesco Menna, riconfermato alla guida di Vasto con 11.651 voti, a fronte delle 7. 091 preferenze di Giangiacomo. Durante la campagna elettorale D’Eramo - che ha assicurato una continua presenza in città al pari dei vertici regionali degli altri partiti della coalizione - non ha mai lesinato critiche all’indirizzo di quegli esponenti della Lega che avevano deciso di non appoggiare il candidato del centrodestra, facendo una scelta politica diversa da quella del partito.
L’espulsione era quindi nell’aria e ad accelerarla potrebbe essere stata proprio quella lettera che Marcovecchio e altri consiglieri regionali (Simone Angelosante, Antonietta La Porta, Fabrizio Montepara e Antonio Di Gianvittorio), hanno inviato qualche giorno fa a Salvini, contestando la gestione del partito da parte del deputato aquilano e comunicando la loro “autosospensione” dalla Lega, ma ribadendo pieno sostegno al governo regionale. Marcovecchio, raggiunto telefonicamente, si è trincerato dietro «no comment».
«La linea del partito in Lega la detta Matteo Salvini, in regione Abruzzo il coordinatore Luigi D’Eramo», dice invece Massimiliano Foschi, il vice coordinatore regionale del Carroccio, «Marcovecchio non ha seguito le decisioni del partito». (a.b.)
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