Legambiente: ora tuteliamo la Via Verde

Vasto, dopo la bocciatura del regolamento esultano gli ambientalisti: «Serve più partecipazione»
VASTO. «Bene lo stop della Regione al regolamento della Via Verde, ma non bisogna abbassare la guardia». Legambiente commenta con soddisfazione il disco rosso del Dipartimento Territorio e Ambiente che ha invitato a sospendere ogni attività prodromica alla redazione del regolamento che ha scatenato la mobilitazione di una cinquantina di sigle, tra associazioni, imprese agricole e turistiche. «Un’azione, la bocciatura della Regione, per certi versi scontata e attesa che rimarca il valore del lavoro fatto e quanto sia stata lungimirante la nostra azione per la tutela della Costa dei trabocchi, in attesa dell’istituzione del Parco nazionale», rimarcano Giuseppe Di Marco e Luzio Nelli, rispettivamente presidente e segretario di Legambiente Abruzzo, «adesso bisogna fare attenzione al Pst, ovvero progetto speciale di tutela e accendere i fari sul percorso di partecipazione al fine di dare una pianificazione omogenea e coordinata in un’area complessa e strategica per la conservazione della sua bellezza naturalistica e per un turismo attivo e sostenibile. L’occasione diventi un momento di riflessione e di partecipazione seria per avviare una vera governance dell’infrastruttura verde e superare la frammentazione esistente tra comuni, provincia e regione. È fin troppo evidente che senza un’azione di sistema la sfida che raccoglie la conservazione della bellezza della Costa dei Trabocchi e della Via Verde, attraverso i nuovi modelli di sostenibilità turistica che parlano di servizi green, zero consumo di suolo, accessibilità e qualità ambientale, non posso essere raggiunti. È tempo di osare e di essere tutti credibili e capaci di raccogliere le sfide di un futuro verde, digitalizzato e resiliente».
La soddisfazione di Legambiente il paio con quella di associazioni come il Forum civico ecologista, Arci, Italia Nostra del Vastese, Cai sezione di Vasto, Gruppo Fratino Vasto e Club per l’Unesco di Vasto che, appena appresa la notizia dello stop al regolamento – di cui a suo tempo avevano chiesto il rigetto – hanno rilanciato il tema della istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina, sottolineando che «questo stop dev'essere solo il primissimo passo verso una governance che ponga come scopo primario la tenuta ecologica ed ambientale dell'intera Costa Teatina, la quale non può più attendere quello che è l’obiettivo principale da raggiungere: ovvero l’istituzione del Parco nazionale». (a.b.)

