Legionella, indagini dell’Istituto di sanità 

L’Arta avvia i prelievi nelle abitazioni delle persone malate. Un caso anche nel centro urbano: adesso nove in totale

ORTONA . Indagini a domicilio da parte dell’Arta, che ha avviato i controlli nelle abitazioni delle persone contagiate dalla legionella. Lunedì arriverà ad Ortona anche l’Istituto superiore di sanità per un monitoraggio più approfondito di quella che è diventata una vera e propria emergenza. I casi sono infatti ulteriormente aumentati, arrivando a quota nove, anche se l’ultimo episodio non è stato ancora notificato. Resta l’allarme per la diffusione della legionellosi, malattia che ora ha toccato anche il centro di Ortona. Se fino a ieri erano state interessate Villa Caldari, Rogatti, Gagliarda e Fontegrande, ora la mappa si aggiorna con un caso nel centro urbano.
L’Istituto superiore di sanità sta collaborando con l’Arta e la Asl Lanciano Vasto Chieti per affrontare questo problema che vede anche il Comune di Ortona a stretto contatto con le autorità sanitarie preposte a dare celeri risposte alla cittadinanza, sempre più preoccupata dalla situazione. L’Iss effettuerà un’approfondita indagine sulla situazione che si è generata ad Ortona. Intanto l’Arta ha avviato i controlli nelle abitazioni delle persone alle quali è stata riscontrata la legionellosi. Prelievi dell’acqua che ora verrà analizzata al fine di avere le prime risposte sul problema. Nelle ultime ore si sono generate delle polemiche sui ritardi di questi campionamenti, tant’è che anche il sindaco Leo Castiglione aveva sollecitato un intervento. Ma dopo l’avvio degli esami il primo cittadino tira un sospiro di sollievo: «Voglio ringraziare», precisa Castiglione, «il direttore dell’Arta, Maurizio Dionisio, per aver compreso la situazione e l’urgenza di Ortona e nonostante le sue oggettive difficoltà a causa di un ufficio Arta in quarantena per Covid-19, ha predisposto una squadra per avviare le campionature. Il lavoro proseguirà in questi giorni anche con il supporto dell’Istituto superiore di sanità e della Asl».
Adesso si attendono risposte per far cessare un’emergenza che negli ultimi giorni si è aggiunta a quella da coronavirus, che nel frattempo continua a far registrare contagi. Come ha già dichiarato giovedì la responsabile del Servizio igiene e Sanità pubblica della Asl, Ada Mammarella, «non ci sono fattori comuni di rischio ma abbiamo visto che alcune abitazioni erano dotate di autoclave per la distribuzione di acqua. Ci sono state diverse interruzioni di acqua potabile per lavori portati a termine dall’ente gestore e siamo in attesa di fare una mappatura».
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