Legionella, questa notte lo “shock chimico”

3 Giugno 2016

Dalle 20 alle 6 rubinetti e docce chiusi al policlinico per immettere il cloro dentro le tubature

CHIETI. È la notte dello shock chimico al Santissima Annunziata è arrivata. La direzione generale, riunito il Comitato infezioni ospedaliere, ha deciso che da questa notte alle 20, sino alle 6 di domani, si avvierà il primo pesante attacco alla legionella per riportare sotto la soglia limite la presenza del batterio nelle tubature idriche dell’ospedale teatino.

Se le successive analisi dimostreranno che l’operazione di sanificazione sia stata sufficiente, l’ospedale tornerà alla sua normalità, altrimenti si dovrà riprovare con una nuova operazione. C’era anche un’altra strada da poter tentare per debellare il batterio, quella dello shock termico, che, però, si è preferito non utilizzare per non mettere a rischio la tenuta dell’impianto idrico del nosocomio. L’intervento di shock chimico consiste nell'immissione massiccia di cloro nella rete idrica ospedaliera.

Ciò significa che durante questa operazione non potrà essere utilizzata l’acqua dell’impianto idrico, con la sola eccezione dello scarico del water. E' previsto, infatti, che rimangano chiusi i rubinetti di lavabi, docce, vasche, bidet, pozzetti e simili. Per evitare i disagi e garantire l'approvvigionamento di acqua per pratiche assistenziali o altre necessità non alimentari, arriverà anche, sin dalle 16, un'autobotte della Protezione civile (è stata chiamata qualche ora prima dell’operazione solo per evitare eventuali imprevisti) che provvederà a soddisfare eventuali richieste (numero cellulare 338.2856600) distribuendo all'occorrenza taniche di acqua direttamente nel reparto interessato. Già da questa mattina in tutte le unità operative saranno apposti cartelli che indicheranno a pazienti e operatori il divieto di utilizzo dei rubinetti. Alla fine dell'intervento si avverte che tornano ad utilizzare l’acqua potrebbero fuoriuscire dai rubinetti residui solidi dovuti alle azioni chimiche del trattamento. Il fenomeno rientra nella norma, tuttavia il consiglio è di lasciare scorrere l'acqua per almeno cinque minuti prima dell'utilizzo.(a.i.)