Legnini apre il comitato Strada invasa dal pubblico

15 Gennaio 2019

Troppo piccolo il locale di via Spaventa per contenere la folla di sostenitori  Comizio all’aperto: «Ho vissuto in questa città, bisogna valorizzare la sua storia»

CHIETI. «Su tutto, il desiderio di ripagare la fiducia che, in tanti anni, gli abruzzesi mi hanno sempre accordato. Ed ora sono qui tra voi per portare avanti una speranza, rappresentata da una coalizione rinnovata ed espressione di vari settori della società civile». Così ieri pomeriggio Giovanni Legnini in occasione della inaugurazione del suo comitato elettorale in via Spaventa, affollato da candidati, amici e simpatizzanti. «Ho raccolto l’appello di tanti sindaci della nostra regione, espressione di culture politiche magari anche diverse, per arrivare alla formazione di ben 8 liste con 232 candidati. Quasi la metà sono donne, moltissimi i giovani con tanti volti nuovi. Questo è il rinnovamento, questa la nostra proposta».
Tra i candidati il consigliere comunale Enrico Raimondi: «Credo che Giovanni Legnini possa portare avanti, in questo momento, l’unico progetto politico credibile, autorevole ed innovativo per la nostra regione». Parere condiviso da Nando Marinucci, presidente della Ops (Organizzazione progetti e servizi) della Provincia: «Al di là di ogni schieramento, e senza aver nulla contro gli altri candidati, penso che Legnini, già in grado di mettere assieme persone molto distanti tra loro, possa rappresentare, con la sua esperienza ed autorevolezza, una grande opportunità per l’intero Abruzzo».
Non ha dubbi un altro candidato, l’ex sindaco di Chieti Francesco Ricci: «Sono fiducioso perché convinto della validità di un progetto che sensibilizza forze tradizionali di sinistra ed i moderati della nostra regione nel portare avanti le proposte di un politico dello spessore di Legnini dal quale arriva una proposta utile e, si spera, vincente». Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex consigliere comunale Enrico Bucci: «Sono stato eletto, a suo tempo, in una lista civica e credo che coinvolgere culture diverse attorno ad un programma possa sempre aprire nuovi ed interessanti scenari».
Intanto il candidato presidente si intrattiene con alcuni vecchi amici e, sollecitato da più parti circa il ruolo che potrà essere riservato a Chieti nel programma di governo regionale, non ha esitazioni: «È la città dove ho vissuto per tanti anni e credo debba seguire una linea ben precisa legata alla storia, alla cultura e alla valorizzazione di determinate opportunità». C’è fiducia nell’ex segretario regionale della Cgil Giustino Zulli mentre, nella persona di Giovanni Legnini, il dirigente della Regione Abruzzo Giancarlo Zappacosta vede «un segno di discontinuità ed una garanzia di equilibrio». Intanto, nei vari discorsi attorno alla sede del comitato elettorale, sembra comunque emergere un diffuso desiderio di indipendenza dai partiti. A tal proposito, l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, taglia corto: «La volontà popolare si può sicuramente esprimere attraverso liberi movimenti e, al di là di tutto, per quanto ci riguarda, le priorità sono tre. Ovvero il lavoro, l’ambiente ed il diritto alla salute. Si comincia da qui».
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