Lelli Chiesa vince Ma i voti a Felaco sono un messaggio

CHIETI. Il baricentro di Medicina e Scienze dell’invecchiamento, il dipartimento più importante dell’università d’Annunzio, si sposta a Pescara. Dopo le dimissioni del pediatra di chiara fama...
CHIETI. Il baricentro di Medicina e Scienze dell’invecchiamento, il dipartimento più importante dell’università d’Annunzio, si sposta a Pescara. Dopo le dimissioni del pediatra di chiara fama Francesco Chiarelli (rimasto coinvolto nella vicenda giudiziaria che lo ha visto patteggiare per il caso delle visite intramoenia), il nuovo direttore è il professor Pierluigi Lelli Chiesa (foto), chirurgo pediatrico dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. Ieri c’è stato il voto, dopo che la prima volta non era stato raggiunto il quorum. Lelli Chiesa è il nuovo direttore con 36 voti, l’ex preside di Scienze motorie, il biologo Mario Felaco, è arrivato alle sue spalle con 29 voti. Ci sono state anche 5 schede bianche e una nulla. Alla prima votazione Felaco aveva riportato solo 4 voti, mentre a farla da padrone erano state le 25 schede bianche di allora, che, fatti due conti, sembra si siano trasformate per intero in voti a sostegno di Felaco. E se si deve dar peso alle voci che parlano di indicazioni del rettore Carmine Di Ilio a favore di Lelli Chiesa, si capisce che le schede bianche della prima votazione, trasferitesi su Felaco alla seconda, sono da interpretare come un chiaro messaggio dei professori nei confronti del rettore. D’altronde, l’ultima seduta di senato accademico sul caso delle lauree da ritirare ha dato gli stessi segnali di indisponibilità da parte dei docenti a seguire appieno le volontà del rettore. Ma il corpo docente inizia a guardare al dopo di lui. (a.i.)

