Lello Arena, da Troisi a “Parenti serpenti”

CHIETI. Quando parla di Troisi spiazza la platea del Foyer per la grande umanità che mette in una semplice frase come «mi piacerebbe averlo ancora vicino». Lello Arena, arrivato al successo proprio...
CHIETI. Quando parla di Troisi spiazza la platea del Foyer per la grande umanità che mette in una semplice frase come «mi piacerebbe averlo ancora vicino». Lello Arena, arrivato al successo proprio con La Smorfia di Troisi e Decaro, dopo aver riempito il teatro Marrucino, ieri e l’altro ieri, con “Parenti Serpenti”, ha incantato anche la platea di appassionati che lo ha ascoltato, insieme al resto della troupe, nell’incontro di ieri a mezzogiorno al Foyer del teatro. Oltre un’ora in cui è venuta fuori tutta la capacità empatica dell’attore napoletano, in scena nel ruolo di Saverio, l’anziano genitore di cui la famiglia vuole liberarsi, diretto dal regista Luciano Melchionna. La storia raccontata è nota al grande pubblico grazie all’omonimo film di Monicelli, girato a Sulmona, anche se l’autore, Carmine Amoroso, l’aveva ambientata a Lanciano, durante la festa della Squilla. È il giorno in cui si riunisce tutta la famiglia, in allegria e clima natalizio, anche se alla fine i parenti-serpenti decidono di “sbarazzarsi” dei due anziani genitori, diventati oramai un peso per tutti. Una serie di problematiche - quelle del tempo che passa, del ruolo degli anziani, dell’accoglienza e del confronto con la diversità (uno dei protagonisti svela la propria omosessualità) - sulle quali il pubblico è portato a riflettere profondamente. Dopo la replica di ieri alle 17, Arena ha salutato Chieti per volare a Milano, atteso da Fabio Fazio per la trasmissione in onda oggi sulla Rai.

