Leonzio: fiumi e mare sempre più inquinati

12 Ottobre 2016

I volontari di “Ambiente e Cultura” segnalano numerose discariche abusive con sostanze pericolose

VASTO. I corsi d’acqua del territorio sono ancora molto malati. «Le criticità già emerse in passato e oggetto di segnalazione alla magistratura da parte di questa associazione ad oggi non hanno avuto ancora riscontro», annota Paolo Leonzio di “Ambiente e Cultura”, «i volontari non possono fare altro che segnalare le preoccupanti situazioni. La bonifica può avvenire solo per mezzo di ditte specializzate, considerati i costi e la normativa al riguardo. I nostri iscritti, oltretutto, vedono gravato il loro lavoro dalla costante paura di essere aggrediti da cinghiali, fenomeno sempre più in espansione e grave», dice Leonzio. I volontari di “Ambiente e Cultura” avrebbero riscontrato inquinamento diffuso delle acque di fiumi, canali e torrenti che sfociano direttamente in mare oltre che una infinità di micro discariche abusive a cielo aperto con sostanze molto pericolose per l’ambiente e l’uomo.

«Torniamo a denunciare lo stato di degrado e di inquinamento delle acque del torrente Buonanotte. Qui, circa 30 anni fa, fu ritrovata una nutria di 12,5 chili, oggi non c’è traccia di alcuna specie ittica. Stesso discorso per il fiume Osento in tutto il suo percorso: oltre a trovare sforamenti dei limiti di alcune sostanze nocive, si sono registrate numerosissime discariche abusive di materiale pericoloso derivante da lavorazioni industriali, pneumatici abbandonati e rifiuti ingombranti. Anche qui l’aggravante è che il fiume attraversa la Lecceta di Torino di Sangro che è una riserva naturale», accusa Leonzio che elenca casi di inquinamento delle acque e micro discariche diffuse nel Sangro, Sinello, Trigno e Biferno. (p.c.)

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