Lettera alla Befana per i lavoratori del San Francesco

VASTO. Gli stipendi non arrivano e i delegati della Fp-Cgil, Venanzio Tilli e Daniele Leone, scrivono alla Befana e sistemano fuori dal San Francesco una vecchia scopa e, in un sacco per i regali,...
VASTO. Gli stipendi non arrivano e i delegati della Fp-Cgil, Venanzio Tilli e Daniele Leone, scrivono alla Befana e sistemano fuori dal San Francesco una vecchia scopa e, in un sacco per i regali, cenere e carbone. I sindacalisti chiedono alla Befana la sicurezza dei livelli occupazionali e della struttura. «Da soli gli stipendi arretrati non bastano a renderci felici», scrivono, «Befana dovresti regalarci anche la sicurezza dei livelli occupazionali, il mantenimento del contratto di categoria ed eliminare il ticket sulle prestazioni della riabilitazione. Poi c’è il contenzioso con l’Asrem del Molise, che deve alla Fondazione 8 milioni di euro, i ritardi dei pagamenti e i contenziosi con le Asl. Cara Befana, ti chiediamo di portare carbone a chi lo merita e aggiungi qualche pozione di buon senso per chi in questi 16 mesi ha criticato noi delegati della Fp-Cgil che da cinque anni non partecipiamo ad incontri e non abbiamo la possibilità di indire assemblee sul posto di lavoro e utilizzare la bacheca per informare i lavoratori. Metti nelle calze dei politici regionali e degli amministratori della Fondazione, una copia delle nostre bollette affinché possano comprendere quali sono le reali difficoltà che quotidianamente vivono sulla propria pelle i lavoratori e le famiglie, soprattutto quelle monoreddito. Cara Befana, come vedi noi ti chiediamo solo quello che ci spetta. Abbiamo anche un’ultima richiesta», conclude la lettera, «un incontro urgente con il presidente D’Alfonso per discutere del futuro». (p.c.)

