Lettera di Dal Pozzo a Mattarella: mi inviti al Quirinale

9 Gennaio 2016

GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la richiesta di poter essere ricevuto al Quirinale. Il primo cittadino intende...

GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la richiesta di poter essere ricevuto al Quirinale. Il primo cittadino intende presentare al Capo dello Stato il progetto con il quale il Comune di Guardiagrele ha recentemente vinto a Bruxelles il prestigioso premio europeo Città Eden, un riconoscimento dedicato alla gastronomia e turismo e, in generale, al turismo sostenibile, che premia una sola città per ogni nazione della Comunità Europea.

«Per me e la mia amministrazione comunale - afferma Dal Pozzo nella missiva inviata a Mattarella - è stato un onore, oltre che una grande responsabilità, rappresentare l’Italia in una cerimonia nella quale abbiamo ricevuto il premio direttamente dalle mani dei componenti della Commissione Europea». Dal Pozzo nella lettera, dopo aver ricordato tutte le diverse ricchezze artistiche, paesaggistiche e gastronomiche del territorio guardiese, evidenzia che il riconoscimento ottenuto premia innanzitutto la grande capacità di fare sistema della comunità guardiese. «Quel sistema - ricorda a Mattarella - che voi, nel corso dell'ultima assemblea nazionale dell'Anci, avete affermato, contribuisce a costruire la base dell'edificio democratico della Repubblica».

Dal Pozzo, evidenzia quindi che le comunità del suo territorio riusciranno ad essere motore di sviluppo, nella misura in cui sapranno cogliere occasioni importanti, come quella che ha visto il suo Comune direttamente protagonista sulla scena europea. «Desideriamo presentarle il nostro progetto - scrive Dal Pozzo al capo dello Stato - per chiederle un sostegno nel nostro quotidiano lavoro al servizio delle nostre comunità e della promozione del nostro territorio. Un incontro con la sua persona - conclude sarà motivo di ulteriore incoraggiamento per noi e per quanti operano affinchè la nostra terra sia sempre più conosciuta e valorizzata».

Giovanni Iannamico