Lettere d’amore dal carcere: oggi i premiati

28 Aprile 2022

Al Teatro Fenaroli alle 10 la proclamazione dei più bravi. Ha vinto una donna: è la prima volta

LANCIANO. La prima volta di una donna. Rita Mango, detenuta nel carcere di Lecce, con il componimento “Mia amata Carla” ha vinto la nona edizione del concorso nazionale “Lettere d’amore dal carcere”, iniziativa che tende a valorizzare l’affettività dei detenuti, espressa tramite le lettere cartacee – ormai residuale strumento di espressione e comunicazione nel terzo millennio – a invogliare i detenuti a una riflessione rispetto a “soggetti e oggetti d’amore” che li hanno coinvolti affettivamente, sentimentalmente, emotivamente, nel corso della loro esistenza e a suscitare turbolenze emotive soprattutto nell’ampio pubblico che intercetterà l’evento e il suo prodotto. Questa mattina, al Teatro Fenaroli, dalle 10, la cerimonia di premiazione. Al secondo posto Fabrizio Ceccio, detenuto a Palermo, con la lettera “Ciao Docks”; terzi ex aequo Claudio Borganelli, detenuto a Volterra, con “La forza dell’uomo” e Andrea Noia, detenuto a Pavia, con “Amato, amatissimo voto”.
L’iniziativa è della direzione della Casa circondariale di Lanciano e dell’associazione culturale “Nuova Gutemberg”, con il patrocinio del Comune. Il concorso, ideato nel 2013 e avviato in maniera spontanea e con pochi mezzi a disposizione, ha suscitato nei detenuti un grande interesse, tant’è che nelle edizioni precedenti ha raccolto oltre 2.000 opere/lettere dagli istituti di pena di tutta Italia. Il concorso coinvolge i detenuti, ma investe anche un movimento di persone che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa come gli operatori penitenziari e territoriali, insegnanti e docenti dei vari corsi scolastici, componenti di redazioni giornalistiche, animatori di laboratori di scrittura creativa o di lettura.
Nel 2014, il concorso è stato insignito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della “Medaglia per alto valore dell’iniziativa”. I lavori sono stati valutati da una commissione di professionisti. Il concorso assegna 3 premi di 300, 200 e 100 euro alle opere meritevoli, e gli ex aequo godono degli stessi premi. Quest’anno alcune delle lettere ritenute “meritevoli” verranno lette/interpretate dai detenuti ospiti della Casa circondariale di Lanciano. La manifestazione viene condotta da Tonino Di Toro, ideatore e divulgatore del concorso; da Mario Silla, direttore della Casa circondariale di Lanciano, e da Tommaso Rossi, responsabile del team di educatori del carcere di Lanciano.
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