Lettere diffamatorie sul sindaco Castiglione: ora denuncio tutti

30 Agosto 2022

Dopo l’esposto su presunti abusi edilizi ed evasione di tasse, scoppia un altro caso a Palazzo di città Il primo cittadino: «Frasi volgari e sessiste coinvolgono donne che lavorano con me. È vergognoso»

ORTONA . Non solo l’esposto presentato in procura su presunti abusi edilizi, evasione di tasse comunali e dichiarazioni mendaci che coinvolgono il sindaco Leo Castiglione e alcuni amministratori comunali. A Palazzo di città scoppia anche il caso delle lettere anonime e messaggi Whatsapp dai contenuti «volgari e sessisti», come li definisce lo stesso primo cittadino, protagonista di queste missive così come alcune donne «che lavorano con me e che per questo vengono gettate in una macchina del fango senza tenere in considerazione la loro dignità e sensibilità, gettando ombre e dubbi su di loro, colpendo le loro famiglie, i loro figli, i loro compagni e mariti». Il sindaco vuole fare chiarezza: «Dalla mia vittoria alle recenti elezioni comunali si è avviata una macchina del fango che mi colpisce innanzitutto come uomo, che mina la mia integrità morale e umana e la mia figura di padre e compagno». E continua: «Si tratta di un sistema diffamatorio messo in atto attraverso la diffusione via posta e via Whatsapp di lettere anonime ed esposti con furto di identità». Riguardo all’esposto su presunti abusi edilizi e tasse comunali evase che interessa amministratori o persone a loro vicine, «non posso parlare in questo momento perché il tutto è stato inviato in procura e c’è un’indagine in corso. Sono sereno, l’autorità competente farà tutto il necessario», aggiunge Castiglione. «Quello che ritengo vergognoso di questo modo di colpire, da vigliacchi, me in quanto sindaco e di riflesso la mia amministrazione, è il non preoccuparsi di coinvolgere persone che hanno come unica “colpa” quella di lavorare con me». Sono emersi contenuti di «una violenza inaudita», prosegue il primo cittadino, che hanno l’obiettivo di «farmi apparire come il peggiore degli uomini e screditarmi non solo davanti alle mie figlie e alla mia compagna, ma soprattutto davanti agli ortonesi che mi hanno riconfermato sindaco. In venti anni di politica non mi era mai capitato di assistere a un simile attacco verso chi amministra». Quindi i risvolti legali: «Sto procedendo alla denuncia e con me tutte le persone coinvolte, perché si tratta di gesti ignobili. Lo stesso abbiamo fatto per i messaggi arrivati tramite Whatsapp e Facebook, su cui interverrà la polizia postale».
Infine Castiglione si rivolge direttamente agli ortonesi: «Questa macchina del fango probabilmente non si fermerà». Ma il sindaco garantisce agli ortonesi: «Continuerò a testa alta a fare il mio dovere, dando il massimo ogni giorno insieme alla mia squadra per ripagarvi della fiducia. Chiedo scusa a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo “gioco al massacro” e a quelli che leggono le oscenità contenute in queste missive. Invito ognuno, per rispetto delle donne coinvolte e delle loro famiglie, a non veicolare ulteriormente questi messaggi».
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