Levi e Miele in mostra a Ortona
I due artisti espongono nella galleria dell’amico e collega Mosca
ORTONA. Amore e morte, “Eros e Thanatos”, gli opposti che si toccano, come due facce della stessa medaglia. È stato questo il tema che il pittore teatino Angelo Mosca ha voluto proporre a due artisti del calibro di Corrado Levi, architetto, scrittore, pittore e molto altro, e Yari Miele, noto per le sue istallazioni ambientali, allievo dello stesso Levi. «Due amici», li definisce Mosca, che ogni estate organizza mostre nel suo studio di Ortona, in via della Sapienza 71. «D’estate quando torno a Ortona ospito sempre degli amici», spiega il pittore teatino che, oltre che a Ortona ha anche uno studio a Londra, «in genere sono artisti con cui ho avuto a che fare e con cui ho stretto dei rapporti. Con Levi quest’anno abbiamo esposto insieme a Milano e poi ci siamo visti a New York». Da queste frequentazioni è nata la nuova mostra, che trova posto negli spazi dello studio ortonesi che formano una sorta di galleria espositiva, chiamata “Galleria/Galleria”. Domenica scorsa c’è stata l’inaugurazione. Una decina le opere in mostra sino al 15 settembre. Nero e bianco i “colori” predominanti. Le opere sembrano rincorrersi tra di loro, richiamandosi a vicenda. «Il linguaggio artistico utilizzato è di tipo avanzato», spiega Mosca, «ma questo non preclude alla mostra di poter essere ironica e divertente. Perché il tema proposto non è mai stato trattato in maniera noioso». Molte istallazioni sono state studiate sul posto, seguendo il filo di un allestimento studiato in chiave postmoderna. Quel postmoderno di cui Levi, negli anni Ottanta, è stato uno dei teorici e precursori. (a.i.)

