Lezzi: con la Zes più servizi e competitività

Vasto. Il ministro del Sud (M5S) all’incontro sulla Zona economica speciale: opportunità per il rilancio
VASTO. «Vasto è il sud di una regione che deve tornare ad essere la locomotiva del sud dell’Italia. La Zes è un’opportunità». A dichiararlo ieri sera prima alla platea che ha riempito la sala Aldo Moro e poi ai cittadini in piazza Rossetti è stato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi (M5S). Un’opportunità - quella della Zona economica speciale - che a giudizio del sindaco Francesco Menna, Vasto non può perdere. «Invito il ministro Lezzi e ai rappresentanti del M5S a fare squadra», ha detto Menna. «Insieme tutti i politici del Vastese possiamo far sì che l’economia di questa città e del suo territorio ricomincino a riprendersi», ha esortato il sindaco facendo gli onori di casa al ministro del Sud.
Al fianco dei parlamentari vastesi Gianluca Castaldi e Carmela Grippa, del consigliere regionale Pietro Smargiassi e della candidata alla presidenza della Regione, Sara Marcozzi, il ministro Lezzi ha incontrato piccoli imprenditori, artigiani e industriali a anche operatori turistici per spiegare cos’è la Zes e quali opportunità può offrire. «Non è l’unica soluzione per il sud e per l’Abruzzo», ha detto. «La politica, le Regioni, devono tornare a muoversi e a fare progetti per agguantare i finanziamenti che arriveranno nel 2021. La Zes, certo, è importante, ma non è la panacea per tutti i mali. La Zes aiuterà il Vastese e l’Abruzzo a ridurre il divario che si è creato negli ultimi anni con altre zone più servite».
Nel corso dell’incontro i relatori hanno sottolineato l’avvilimento del territorio negli ultimi anni. «Un esempio è l’autoporto di San Salvo», ha detto il consigliere regionale Pietro Smargiassi, «quella struttura è una vergogna. Sette anni fa era pronta. In sette anni chi avrebbe dovuto far funzionare l’impianto ha permesso che venisse distrutto da ladri e vandali». L’autoporto, grazie alla Zes, sarà recuperato così come l’autoporto di Manoppello.
I progetti sulla macroarea che otterrà la Zes sono due. Il fulcro è in entrambi i casa Punta Penna. «Un progetto guarda ad Ancona e passa per il porto di Ortona. L’altro progetto, che piace di più ai pentastellati, punta sull’asse Adriatico-Tirreno, Vasto-Civitavecchia passando per Ortona e Pescara e includendo la Marsica e l’autoporto di Manoppello», ha detto Carmela Grippa. Grazie alla Zes e alla ripresa economica dovrebbero risollevarsi anche la sanità e l’occupazione. Per Punta Penna è previsto un progetto di rilancio da 15 milioni di euro con l’adeguamento e il potenziamento del bacino marittimo e della rete ferroviaria. Collegamenti ferroviari più adeguati e una viabilità degna del 2019 fanno parte del pacchetto di interventi che il M5S insieme alla Zes prevede per il rilancio del territorio. «Insieme», ha detto Sara Marcozzi, «a un migliore accesso al credito, innovazione tecnologica, informatizzazione e soprattutto una viabilità che non costringa chi risiede da queste parti o chi vorrebbe investire a scappare». (p.c.)
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