LiberAtessa: sull’ospedale finora soltanto promesse

I tre consiglieri della lista contro l’ex giunta regionale: «Non ha fatto nulla» Fioriti (Progetto Atessa): il destino del presidio è nelle mani del nuovo Emiciclo
ATESSA. L’ospedale San Camillo è ancora al centro del dibattito politico e sarà uno degli impegni imminenti della nuova giunta regionale guidata dal neo governatore Marco Marsilio. «Venerdì scorso, durante la chiusura della campagna elettorale, il sindaco Giulio Borrelli e l’ex vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli», afferma in una nota LiberAtessa, «hanno cercato per l’ennesima volta di ricattare i cittadini di Atessa, ovviamente invano visti i risultati elettorali regionali. Questo dopo che a poche ore dall’appuntamento elettorale abbiamo a malincuore appreso della lettera che Lolli ha recapitato a Borrelli e che ha confermato tutto quello che è sempre stato detto e ribadito circa gli ultimi provvedimenti adottati in merito all’ospedale di Atessa di zona disagiata. Precisiamo, ancora una volta, che non sarà la Asl a dover adottare nuovi adempimenti ma la Regione: questo a dimostrazione che l’ultimo governo regionale ha solo preso in giro tutta la cittadinanza». I tre consiglieri di LiberAtessa, Sara Cappellone, Nicola Cicchitti ed Enzo Pellegrini aggiungono: «Tutte le forze di centrodestra in consiglio comunale si impegneranno affinché l’ospedale di Atessa non sia solo merce di scambi elettorali ma al centro di una nuova visione seria della salute per tutto il territorio. Hanno raccontato che finora si sono battuti per l’ospedale di area disagiata e che guarda caso ad un giorno esatto dal voto l’atto finale mancante per chiudere positivamente la questione sarebbe stato attuato dall’intervento di Giovanni Legnini quale deus ex machina. Chiediamo a Borrelli, in perpetua campagna elettorale, di smetterla di distrarsi dal ruolo di sindaco dimenticando, tra comizi e dibattiti, di occuparsi dei progetti e della manutenzione della nostra città. Se ci fosse stata la minima intenzione di salvare l'ospedale di Atessa, il governo regionale del Pd lo avrebbe fatto nei precedenti 5 anni. I cittadini hanno scelto il cambiamento».
Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa, afferma: «Si è dovuti arrivare alla fine della campagna elettorale per sapere che il destino dell’ospedale di Atessa sarebbe stato nelle mani del prossimo governo regionale. Assurdo e testimone dell’assoluta malafede con la quale si sono mossi a danno dei cittadini». In una nota di Uniti per Atessa, diramata prima della chiusura della campagna elettorale, si diceva: «L’iter burocratico sta andando avanti, secondo le procedure previste dalla legge e Legnini è pronto a firmare l’ultima delibera di giunta necessaria. Non smobilitiamo e difenderemo “con le unghie e con i denti” l’ospedale del nostro territorio, qualunque sia la nuova maggioranza in Regione».
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