«Licenziata per aver chiamato i pompieri»

Vasto, clima teso al Mc Donald’s. La Filcams-Cgil: il provvedimento è ingiusto, proclamato lo sciopero
VASTO. Licenziata per aver richiesto l'arrivo dei vigili del fuoco per poter andare in bagno. «Sembra inverosimile ma è quello che è accaduto al Mc Donald's alla rappresentante sindacale della Cgil», racconta il segretario regionale delle Filcams Cgil, Sergio Aliprandi. «A.V. è stata licenziata perché ha chiesto l'intervento dei pompieri pur di vedersi riconosciuto il diritto di accedere al bagno», afferma sconcertato il sindacalista a giudizio del quale la vicenda sarebbe l'epilogo di una situazione affatto idilliaca che si trascinava da qualche settimana.
«Una vicenda di lavoro che aveva i tratti già predestinati, poiché quando un gruppo di dipendenti solidarizzano una serie di problemi lavorativi e tentano di farli rappresentare per addivenire a possibili soluzioni, vengono perseguitati e discriminati»,scrive Aliprandi nella nota inviata a Il Centro. La dipendente era già stata cautelativamente ed ingiustamente sospesa per la prima volta a inizio luglio. Secondo il sindacato la sospensione sarebbe stata ingiusta e la sanzione immotivata.
«All'origine c'è una incomprensione organizzativa tra colleghe», è l'opinione del segretario della Filcams. Due giorni fa l'epilogo. «La ragazza aveva urgenza di andare in bagno per problemi femminili , ma la toilette era chiusa e la chiave pare fosse scomparsa. A.V. aveva assoluto bisogno di poter prendere almeno i propri effetti personali per questo ha chiesto aiuto al 115. La dipendente è stata nuovamente sospesa cautelativamente e poi licenziata», racconta la Cgil.
La Filcams Cgil ha dichiarato lo sciopero , ed una prima azione di adesione c'è stata sabato 13 luglio. «Inutile ricordare la assoluta mancanza di solidarietà e di comprensione delle motivazioni che ci hanno condotto ad intraprendere tale scelta», annota tristemente Aliprandi. Ciò che sbalordisce e rammarica è che l'azienda che gestisce Mc Donald's non riesce a rasserenare il clima e ignora anche la richiesta che la Filcams ha fatto il 1 luglio scorso chiedendo il rispetto dell'articolo 2087 del Codice Civile per un ambiente salubre ed in armonia ai fini della sicurezza lavorativa».
Sergio Aliprandi e la Filcams stigmatizzano e contestano il licenzimento.
«Troviamo il licenziamento della nostra Rsa ingiusto, deplorevole sotto l'aspetto sociale ed umano, in un territorio dove i licenziamenti dai luoghi di lavoro avvengono per altri motivi e non legati alla disciplina ma alla crisi, un problema be più grave che non si riesce a superare. Di sicuro manca la giusta causa contemplata nell'articolo 2119 del codice civile. Non c'è stata alcuna insubordinazione nè altro fatto grave», conclude Aliprandi.(p.c.)
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