Liceo Masci? Di Primio sorpassa Di Giuseppantonio
CHIETI. Da settembre alcune sezioni del liceo scientifico Masci emigrano allo Scalo, al Galiani- De Sterlich di via Colonnetta. Lo ha annunciato ieri l'assessore provinciale all'Istruzione Carla Di...
CHIETI. Da settembre alcune sezioni del liceo scientifico Masci emigrano allo Scalo, al Galiani- De Sterlich di via Colonnetta. Lo ha annunciato ieri l'assessore provinciale all'Istruzione Carla Di Biase.
La ragione sta nei costi di gestione dell'attuale succursale, le aule dell'ex Seminario al Colle. Ed è già incomprensione a distanza tra il sindaco Umberto Di Primio e il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. Per il sindaco, la decisione della Provincia sarebbe basata sull'insostenibilità delle spese per il fitto. E fa sapere di aver inviato una lettera all'arcivescovo Bruno Forte con la richiesta di «offrire gratuitamente ospitalità, almeno per un anno, agli studenti del Masci in modo da organizzare, in questo lasso di tempo, il necessario trasferimento». Di Primio precisa di comprendere «la necessità di ridurre le spese da parte dell’amministrazione provinciale, credo vada tenuta nella debita considerazione l’esigenza degli studenti, delle loro famiglie e della stessa Istituzione scolastica». Di Giuseppantonio spariglia le argomentazioni del sindaco e a sua volta spiega che «il canone d'affitto non c'entra, o meglio viene superato da ben più stringenti emergenze finanziarie, le stesse sulle quali da mesi vado insistendo in incontri e conferenze stampa tenuti sul leit-motiv sulla debacle economica della Provincia. A parte il fitto», prosegue il presidente, «le ampie aule del seminario comportano d’inverno spese notevoli per il riscaldamento, e oltretutto quest'estate avremmo dovuto affrontare manutenzioni del costo di circa 40mila euro». Di qui la scelta del De Sterlich, di proprietà della Provincia e sede scolastica già in funzione. «Ricordo al sindaco», chiarisce Di Giuseppantonio, «che non c'è, realmente, una questione di disagio per studenti e famiglie. Perché diversi studenti abitano proprio allo Scalo e altri vengono dalla Provincia.
Francesco Blasi
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