“Lim” in classe, pagano gli alunni

Per le lavagne interattive il Comprensivo 2 chiede alle famiglie 45 euro a figlio: i genitori protestano
CHIETI. Lavagne interattive multimediali, Lim, entrano nelle scuole ma hanno un costo. Ma se la spesa aggiuntiva, oltre le tasse che annualmente le famiglie pagano allo Stato per l’istruzione dei propri figli, può essere comprensibile nelle scuole superiori, in quelle dell’obbligo suona quantomeno strana. Soprattutto se non si tratta di un un piccolo contributo ma di un costo di 600 euro a classe, per una spesa che oscilla dai 30 ai 45 euro ad alunno. Ed è questo che hanno obiettato alcuni genitori del Comprensivo numero 2 che comprende le primarie Corradi (via Gran Sasso), via Arniense (Porta Sant’Anna) e via per Francavilla (Tricalle) che non hanno gradito la proposta fatta dalla dirigente scolastica Giovanna Santini.
La tecnologia ha fatto passi da gigante e il modo di apprendimento dei bambini è cambiato. É la premessa che la dirigente fa nella lettera inviata ai genitori per confortare la necessità che anche il Comprensivo numero 2 debba dotarsi di lavagne interattive. E giustappunto c’è una proposta delle Edizioni didattiche Gulliver che sarebbe molto vantaggiosa. La casa editrice infatti offre di fornire le Lim per ogni classe in comodato d’uso (prestito) gratuito. A parte l’attributo gratuito che suona pleonastico (il comodato d’uso per legge è gratuito ndr), l’offerta apparentemente così generosa è però condizionata all’acquisto di un kit: un quaderno operativo d’italiano, un quaderno operativo di matematica, un quaderno multidisciplinare, un libro di narrativa. La Lim è gratuita sono i quaderni che costano. Ma c’è di più. Per rendere la proposta più allettante la casa editrice aggiunge: che comprese nel prezzo sono la manutenzione e la sostituzione della Lim, qualora questa risultasse mal funzionante. Sottolineatura, fanno notare alcuni genitori, che suona da specchietto per le allodole, infatti non si comprende perché la prima Lim dovrebbe essere “gratuita” e la seconda, sostitutiva della difettosa, a pagamento. Una Lim di ultima generazione, si legge nella lettera, se acquistata costa circa 2200 euro, con lo svantaggio che non avrebbe gli aggiornamenti software che la casa editrice fa gratuitamente e in qualche anno potrebbe rivelarsi obsoleta. Alla fine della lettera la dirigente chiede ai genitori se sono favorevoli o no. Ma sembra che la questione abbia già sollevato diverse perplessità da parte di genitori che non possono permettersi l’ulteriore spesa, di quelli che ritengono che trattandosi di scuola dell’obbligo a pagare dovrebbe essere la scuola e di quelli che pensano che la dirigente potrebbe valutare altre proposte che potrebbero rivelarsi più vantaggiose.(k.g.)
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