Limite a 30 all’ora, ambientalisti favorevoli

Il movimento Friday for future: speriamo sia un primo passo per favorire alternative più sostenibili
CHIETI. L’iniziativa del Comune di inserire il limite dei 30 chilometri all’ora in alcune vie del centro storico e della periferia rimbalza anche sulle piazze virtuali e diventa scontro di opinioni tra molti cittadini.
Da una parte c’è chi sostiene che è bene rallentare la velocità in prossimità di scuole, ospedali e nei centri abitati; dall’altra invece c’è chi teme che il traffico possa rallentare in maniera eccessiva. «Ci vogliono venti minuti per fare viale Abruzzo», lamenta un cittadino sui social, «la gente deve andare a lavorare». Oltre ai dibattiti cittadini riguardanti la proposta del Comune, c’è anche chi crede che il rallentamento del traffico possa essere una delle misure per favorire una città più vivibile ed ecologica.
«È sicuramente un primo passo per una città più sostenibile e a misura d’uomo», dicono Rebecca Rossi e Ottavia Cascini, rappresentanti del movimento Friday for future di Chieti (Fff), che però fanno notare che «in realtà la velocità più bassa non giova totalmente all’ambiente perché nei casi in cui si vadano a verificare situazioni di traffico per cui il motore rimane acceso, ovviamente più a lungo, si producono maggiori emissioni nocive per l’ambiente e quindi per l'uomo». Ma rallentare il traffico potrebbe essere anche una misura per disincentivare l’uso dell’auto. «Speriamo che sia un primo passo per valorizzare alternative più sostenibili sia economicamente sia ecologicamente, come i mezzi pubblici», concludono le attiviste Friday for future. (e.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

