Linea Verde “oscura” il vino, Tollo insorge

Sul web infuria la polemica dopo la trasmissione di domenica dedicata alla provincia di Chieti
TOLLO. Un viaggio tra le bellezze e le peculiarità della nostra regione. Linea Verde, il programma di Rai Uno condotto da Patrizio Roversi e Daniela Ferolla, domenica scorsa ha incentrato una puntata sull'Abruzzo per parlare della forza delle tradizioni.
Una parte del servizio si è concentrata anche su Tollo, ma l'immagine che è stata fatta passare del paese non è piaciuta a molti, e sul web nelle ultime ore è infuriata la polemica. Si è parlato infatti dei cambiamenti che ha subito negli ultimi anni la realtà contadina tollese, che ha visto quasi scomparire la produzione di uva da tavola a causa di diversi fattori, e della riconversione che alcuni viticoltori hanno proposto per sopperire a questa mancanza, passando alla coltivazione degli ortaggi.
Ma Linea Verde ha dato pochissima attenzione al vino ed alle importanti aziende vinicole del posto, focalizzando l'argomento solo sulle difficoltà dei produttori di uva da tavola tra costi di produzione ed un mercato globale che li ha visti penalizzati negli ultimi anni. «Purtroppo il programma Linea Verde non ha saputo rappresentare come si deve la nostra realtà produttiva, ma ha raccontato una realtà parziale del nostro territorio che è fatto di molto altro». È questo il post pubblicato su facebook dal sindaco del paese, Angelo Radica, su cui si è scatenata una discussione virtuale tra i numerosi cittadini e non, che hanno visto il servizio mandato in onda dalla Rai. Pur sottolineando come le persone che hanno resistito alle difficoltà e riconvertito un settore valorizzando le proprie produzioni meritino tutta l'ammirazione del caso, Radica avrebbe voluto che si puntasse l'accento anche sulla florida economia vinicola tollese. C'è chi ha apprezzato il programma, sostenendo come sia stata illustrata una situazione di disagio che purtroppo corrisponde a verità, e chi invece è apparso molto contrariato.
Basta leggere i commenti rilasciati sul post del primo cittadino per rendersene conto: «Quella che poteva essere una vetrina positiva per tutto il territorio é stata solo uno spaccato che non rispetta la vera realtà del paese, che invece é conosciuto in tutto il mondo per altro», o ancora «una pessima e triste pubblicità al paese». La polemica impazza. (a.s.)

