Liquami di biogas nelle campagne Il Comune fa partire le ispezioni

L’assessore Paolucci annuncia verifiche per domani nell’area compresa tra Villa Pasquini e Cerratina «È una zona da tenere sotto controllo, c’è un intervento della magistratura e vediamo come muoverci»
LANCIANO. Il Comune farà un sopralluogo nell’area interessata dai nuovi sversamenti provenienti dalla centrale a biogas di Villa Pasquini. L’impegno è dell’assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, che intende verificare e andare a fondo su quello che sta succedendo nella zona a sud di Lanciano. «Ho ricevuto io stessa segnalazioni da parte dei residenti», conferma l’esponente della giunta guidata dal sindaco Filippo Paolini, «domani, al rientro negli uffici, mi attiverò subito con il settore per verificare e prendere conoscenza ulteriore della situazione». I residenti e i coltivatori diretti della zona hanno segnalato anche agli uffici comunali la presenza di liquami nelle campagne circostanti all’impianto, che sono per lo più coltivate a olivi e vigneti. In questi giorni è stata proprio l’impossibilità, a causa del fiume di melma maleodorante, di raccogliere le olive che ha allarmato alcuni coltivatori. La strada su cui transitano i mezzi agricoli, infatti, è diventata un acquitrino.
Una situazione simile si era verificata cinque anni fa, con la fuoriuscita di “digestato vegetale” dalla centrale, e aveva destato molto allarme, tanto da indurre il Comune a vietare l’uso e il prelievo delle acque superficiali. Dopo gli esposti in Procura dell’associazione Nuovo Senso Civico, la vicenda è sfociata in un procedimento penale che vede a processo, nel tribunale di Lanciano, cinque persone a vario titolo nella conduzione dell’impianto di Villa Pasquini. «È una zona da attenzionare», rimarca l’assessore Paolucci, «ma proprio perché c’è già un intervento della magistratura, come Comune dobbiamo valutare bene come muoverci. Un sopralluogo andrà fatto, per verificare quello che sta accadendo».
Alla luce dei nuovi sversamenti il presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, ha lanciato un appello a istituzioni e autorità «a non rimanere nell’inerzia e a non permettere che la zona si trasformi in un’area permanentemente malsana e infrequentabile». «Nel caso di reati del genere», ha rimarcato l’associazione, «Comune e Regione dovrebbero vigilare e intervenire sull’autorizzazione, fino a revocarla quando le prescrizioni e i termini di legge sono disattesi e alle violazioni e ai danni non vengono dati rimedi». «Abbiamo segnalazioni quotidiane di abbandoni di rifiuti e non solo sul territorio comunale», riprende l’assessore Paolucci, «la tutela ambientale è un problema serio. I rifiuti gettati nell’ambiente, oltre a comportare danni ambientali, ne provocano alla qualità dei suoli o delle acque, alla qualità della vita e alla salute. E gli effetti dell’inciviltà di pochi diventano onerosi per tutti, a causa dei costi di cui si devono sobbarcare il Comune e la società che gestisce i rifiuti urbani. L’impegno, in collaborazione con la EcoLan, è fare di tutto perché venga punito e paghi chi sbaglia, non l’intera comunità».
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