Liscia, rubate le carte d’identità in bianco

1 Aprile 2016

I ladri (due tipi sospetti notati in paese) entrano alle 2 di notte in Comune e portano via anche soldi

LISCIA. La banda delle carte d'identità torna in azione nel Vastese. Nel mirino questa volta è finito il Comune di Liscia. La banda ha rubato trenta carte d'identità in bianco e circa 100 euro in contante. Il furto è avvenuto durante la notte fra martedì e mercoledì.

Ad accorgersi del raid è stato il mattino successivo un dipendente. L'uomo ha subito dato l'allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri. I militari hanno compiuto un sopralluogo alla ricerca di indizi che possano aiutarli ad identificare i ladri. Appresa la notizia il sindaco ha espresso il proprio rammarico per l'ennesima sfida alle istituzioni.

Un dejà vu purtroppo. A Vasto i ladri di carte d'identità in passato sono entrati in municipio per ben quattro volte, il 14 novembre 2000, poi il 29 marzo 2006 (con tanto di dedica lasciata all'amministrazione dell'epoca) e ancora il 27 settembre 2010 e nella primavera del 2012. Questa volta, però, la banda delle carte d'identità ha scelto un piccolo comune.

E' entrata in municipio fra l'una e le 2 subito dopo la chiusura del bar. Non appena il paese si è addormentato la gang è entrata negli uffici. I ladri hanno rotto una vetrata e sollevato le tapparelle di una finestra. Una volta dentro il municipio, hanno messo tutto a soqquadro alla ricerca evidentemente dei documenti d'identità in bianco.

Afferrate le trenta carte d'identità e i cento euro sono fuggiti. Alcuni cittadini hanno raccontato ai carabinieri di avere visto un giovane in paese che camminava nonostante la temperatura mite con un cappuccio che gli copriva il viso. Lo stesso giovane è stato notato mentre si allontanava dal paese a bordo di una Panda, con un complice.

Il sospetto che i due sconosciuti potessero essere gli autori del furto è forte. Per il momento gli investigatori non si pronunciano ma cercano eventuali telecamere che possano aver ripreso la fuga dei ladri. E' probabile che abbiano imboccato la Trignina in direzione sud.(p.c.)