Lite al bar di Filippone, due in ospedale

1 Maggio 2015

CHIETI. Scene da Far West, ieri pomeriggio, in un bar di via San Camillo de Lellis, quartiere Filippone. Si è sfiorata la tragedia per una discussione, molto probabilmente la richiesta del pagamento...

CHIETI. Scene da Far West, ieri pomeriggio, in un bar di via San Camillo de Lellis, quartiere Filippone. Si è sfiorata la tragedia per una discussione, molto probabilmente la richiesta del pagamento di un debito di 40 euro, conclusa con il ricovero di due persone in ospedale. Protagonisti della scena da «spy-story» padre, figlio e una terza persona, un uomo di 51 anni. I tre stavano seduti allo stesso tavolo, inizialmente la conversazione sembrava tranquilla, poi l’aria è cambiata. Il tono delle voci si è alzato e sarebbero volate parole grosse da entrambe le parti. Il 51enne, forse per paura o per troncare una discussione che stava degenerando, si è alzato di scatto dal tavolo per raggiungere la sua vettura parcheggiata a pochi passi dal bar. A quel punto il padre del giovane, 57 anni di Chieti, lo ha inseguito e ha tentato di fermarlo aggrappandosi all’auto in corsa. L’autista, però, non si è fermato e ha trascinato l’uomo per diverse centinaia di metri. Ovvia la reazione del figlio che istintivamente si è messo a correre dietro l’auto per raggiungere il 51enne fino a casa. L’autista arrivato per primo nella sua abitazione si è guardato bene dall’aprire la porta nonostante le urla del giovane che, a quel punto, ha sferrato un calcio all’uscio. L’unico risultato ottenuto è stato la distorsione del piede con una prognosi di 20 giorni. Il padre, invece, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del policlinico ha riportato fratture e ferite lacero-contuse agli arti inferiori. I tre sono stati denunciati dalla polizia per lesioni e minacce. Il 51enne anche per omissione di soccorso.