Lite in spiaggia, chiesti più controlli
San Vito. Dimesso dal Renzetti il 16enne aggredito. Il sindaco scrive al prefetto
SAN VITO. “Non è stato ricoverato. È stato sottoposto agli accertamenti e dopo un periodo di osservazione è stato dimesso. Attendiamo il referto dei medici per sapere i giorni di prognosi per poi capire come muoverci. La denuncia da parte del ragazzo non c’è stata, ma se i giorni di prognosi sono molti, si procede d’ufficio». Le forze dell’ordine rassicurano sulle condizioni del 16enne di Frisa finito mercoledì pomeriggio all’ospedale Renzetti con un trauma cranico e un taglio sull’occhio in seguito a una lite scoppiata nel tratto tra la spiaggia libera e il Lido Esperia tra lui e un ragazzo di etnia rom, che pare fosse stato spalleggiato da altri due ragazzi. La vicenda è ancora tutta da chiarire, non a caso stanno indagando i carabinieri di San Vito e gli agenti della polizia municipale del paese.
«Stiamo ascoltando i testimoni ora informalmente», precisano gli agenti, «li risentiremo qualora dovesse esserci una denuncia». Una denuncia per lesioni che sarebbe contro ignoti al momento visto che non si conoscono i destinatari. Il 16enne, infatti, avrebbe raccontato solo di essere stato colpito da un ragazzo che non conosceva e che ha indicato essere di etnia rom. Ma non ha detto i motivi della lite nata forse da qualche offesa di troppo e finita col ragazzo in ospedale con un trauma cranico, perché cadendo ha battuto la testa, e un taglio sotto l’occhio.
Una vicenda che richiama la necessità di avere più controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto a partire dal pomeriggio e nei fine settimana in una Marina affollata. Necessità evidenziata dal sindaco Rocco Catenaro che proprio alcuni giorni fa ha invitato una lettera al prefetto e ai sindaci dei comuni vicini per chiedere aiuto, aumentare i controlli e gestire il gran numero di turisti che si accalcano a San Vito, creando problemi di traffico ma anche di ordine pubblico. «L’area urbana della Marina è intersecata dalla strada statale adriatica nel punto di maggiore frequentazione turistica pomeridiana e serale», ha scritto Catenaro, «e questo se, da un lato, concorre a sostenere l’economia locale, dall’altro crea problemi di traffico, viabilità e non solo, difficili da gestire dalla polizia locale composta da tre sole unità, turnanti, con un mezzo di servizio. Alla carenza di uomini e mezzi, non si può porre rimedio per problemi di bilancio quindi sarebbe utile poter utilizzare forze ausiliarie, straordinariamente retribuite, provenienti da altri Comuni, afflitti pur essi da altrettante criticità».
Teresa Di Rocco
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