Lite per il bucato, minacce con la pistola

29 Dicembre 2023

La discussione tra le mogli finisce per coinvolgere anche i mariti: 26enne impugna un’arma a salve, bossolo sequestrato

ORTONA. La lite per il bucato scoppia tra vicini di casa: coinvolge prima le mogli, poi anche i mariti. Così un giovane di 26 anni, per terrorizzare i coniugi “rivali”, impugna una pistola che, solo successivamente, si scoprirà essere a salve. È successo a Ortona, in contrada Colombo, nel giorno di Santo Stefano. L’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Ma la vicenda è comunque destinata ad arrivare in un’aula di tribunale: il ventiseienne è stato denunciato a piede libero per i reati di manaccia aggravata e porto abusivo di arma.
LA RICOSTRUZIONE
Tutto comincia nel tardo pomeriggio. Tra confinanti nasce una discussione per il più futile dei motivi, ovvero i panni stesi. Dalle parole ai fatti il passo è breve. Tant’è che uno dei litiganti decide di brandire un’arma con il chiaro obiettivo di incutere timore ai presenti, in particolar modo a un albanese di 40 anni e alla moglie di 35. Sono minuti di grande tensione. Arriva una telefonata al 112 e, nel giro di pochi minuti, sul posto si precipitano le pattuglie dei carabinieri. Nel frattempo, il ventiseienne ha già gettato la pistola scacciacani nelle campagne circostanti prima dell’arrivo dei militari, nel tentativo di sfuggire alle sue responsabilità. Ma a inchiodarlo, anche se l’arma non viene recuperata, ci sono le testimonianze di chi ha assistito all’episodio. Non solo: i carabinieri perquisiscono l’automobile del giovane e trovano un bossolo a salve, che viene sequestrato.
IL CONTESTO
Nel Chietino sono in crescita costante gli interventi delle forze dell’ordine per dissidi tra vicini. Parcheggi contesi, questioni di viabilità, incomprensioni condominiali o rumori molesti: basta poco, pochissimo per accendere la scintilla. Alcune volte la situazione di conflitto si risolve in modo bonario. Ma, sempre più spesso, le liti sfociano in procedenti penali.
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