Lite sui cumuli di rifiuti nell’isola ecologica

18 Maggio 2019

San Salvo. Il Pd: «Inadeguato il servizio del gestore». L’assessore Lippis: «Quell’area è sotto controllo»

SAN SALVO. «Il servizio di raccolta rifiuti da parte del gestore dell’appalto non è adeguato». Lo sostengono i consiglieri del Partito democratico, Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti riferendosi all’isola ecologica di piazzale Verrazzano stracolma di sacchi di immondizia. «Rispetto ai costi che l’amministrazione comunale sostiene, ossia oltre 3 milioni di euro l’anno, ci ritroviamo con una raccolta rifiuti assente o approssimativa che non viene correttamente e quotidianamente espletata», continuano. «Tutto ciò è indecoroso e irrispettoso nei confronti dei cittadini. Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a sollecitare la raccolta dei rifiuti e la invitiamo nuovamente a far rispettare il piano degli interventi previsti sul capitolato affinché la tassa sulla Tari sia una tassa pagata con dovizia di servizi e prestazioni da parte dell’operatore», afferma la minoranza. «Invitiamo infine a mettere in atto quella campagna di controllo annunciata a gran voce dall’assessore all’ambiente, Giancarlo Lippis, volta a verificare l’operato del gestore».
Non si fa attendere la risposta dell’assessore Lippis che evidenzia che le foto diffuse dal Pd «sono più che datate poiché l’isola ecologica di piazzale Verrazzano è tenuta sotto controllo ed è stata bonificata già da una settimana dalla ditta operatrice».
In particolare Lippis evidenzia come «i rifiuti smaltiti in quell’isola per la maggior parte sono indifferenziati e l’ufficio preposto, con il servizio di guardia ambientale curato da Dino Di Fabio, è già intervenuto e interviene quotidianamente per individuare e sollecitare i cittadini e gli amministratori di condominio nella buona gestione dell’azione di smaltimento».
Lippis fa sapere che a tal proposito la task force ambientale per sensibilizzare ulteriormente gli amministratori di condomini ha avviato una serie di incontri «per evitare il ripetersi di tali situazioni i cui i costi di smaltimento sono a carico di tutti i cittadini oltre a una questione di igiene e salute pubblica», conclude l’assessore.
Serena Colecchia
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