Lite sul nuovo ospedale «Il Molise così sbaglia»

VASTO. Incredulità, rammarico e anche rabbia. La sortita dell'ex governatore del Molise, Michele Iorio, sul nuovo ospedale di Vasto di località Pozzitello non è piaciuta a nessuno e rischia di...
VASTO. Incredulità, rammarico e anche rabbia. La sortita dell'ex governatore del Molise, Michele Iorio, sul nuovo ospedale di Vasto di località Pozzitello non è piaciuta a nessuno e rischia di provocare un incidente diplomatico con il Vastese. Secondo Iorio il nuovo ospedale di Vasto andrebbe a danneggiare e minacciare il San Timoteo di Termoli. Per questo il Consiglio regionale del Molise ha lanciato un segnale ai giudici del Consiglio di Stato chiedendo lo stop dell’ospedale interregionale di Vasto. Alla dura replica del sindaco di Vasto Francesco Menna, che ha ricordato ai politici molisani che la Regione Molise non può interferire su quello che si decide in Abruzzo, ieri si è aggiunta la reazione di altri politici del Vastese.
Credo che Iorio abbia sbagliato obiettivo», dice il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «L'obiettivo deve essere una migliore sanità per tutti coloro che vivono in questo lembo di territorio che una volta era considerato tutt'uno, con le stesse tradizioni. Alcuni conflitti innescano una guerra al ribasso con danni per i cittadini». Dello stesso avviso il consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino. «Un nuovo ospedale nel Vastese», precisa Bocchino, «non significa mettere in discussione l'autonomia del Molise che non può condizionare le scelte dell'Abruzzo. Anziché scontrarsi sarebbe auspicabile un tavolo finalizzato a garantire la salute dei cittadini a prescindere dalle regioni».
Il consigliere comunale di Vasto, Francesco Prospero, definisce le dichiarazioni di Iorio campaniliste e infruttuose. «Arroccarsi a queste posizioni quando si parla di sanità è immorale», dice Prospero. «È giusto che i politici tutelino il proprio territorio ma a Vasto nessuno ha mai pensato di potenziare il proprio ospedale a scapito del Molise. Non è una gara al polo ospedaliero più attrattivo e chi pensa di gestire la sanità facendo marketing territoriale dimentica il sacrosanto principio costituzionale di garantire il diritto alla salute».
Tanta l'amarezza nella valle del Trigno. «Quanto asserito da Iorio», afferma il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, «non tiene conto della realtà dei fatti e cioè che già ora tutti i comuni molisani della vallata del Trigno, da Trivento a Montenero, fanno riferimento a Vasto e San Salvo in quanto centri di aggregazione del territorio. Le mozioni sono diventate strumenti per dare visibilità a politici in difficoltà anziché essere mezzi di risoluzione dei problemi. Se Iorio da presidente di Regione avesse modernizzato l'ospedale di Termoli oggi il problema per molisani non si porrebbe». Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, sprona le autorità abruzzesi a trasformare in fatti i progetti. «Più tempo impieghiamo a fare il nuovo ospedale di Vasto, più si avvantaggia il Molise che vuole rilanciare Termoli». Coglie l'occasione per rilanciare il polo sangrino il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso: «La migliore soluzione», dice, «sarebbe un polo ospedaliero in Val di Sangro su terreni concessi gratuitamente dalla Regione che a sua volta si impegna alla realizzazione della struttura». (p.c.)
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