Lite sul posto auto per i disabili
Una residente: mi serve davanti casa. Il sindaco: non è area privata
SANTA MARIA IMBARO. Si sente vessata e emarginata per la sua diversa provenienza e religione, Izeta Perendija, residente da anni con la famiglia in paese. Dal 24 marzo senza preavviso il Comune ha tolto il cartello e cancellato le strisce di un parcheggio per disabili davanti la sua casa in via Borgata Pozzo e che era lì da oltre 10 anni. «Gli operai non mi hanno nemmeno bussato alla porta quando hanno tolto il parcheggio», racconta la donna, «e quando ho chiesto spiegazioni all’ufficio tecnico del Comune mi hanno detto che non avevano dato alcun mandato di rimozione del posto auto».
La donna racconta che tutto avrebbe avuto inizio dal novembre scorso con l’apposizione, autorizzata dal Comune, di vasi davanti casa. «Da allora sono cominciati i problemi», spiega, «fino ad arrivare alla rimozione del posto auto di cui ho bisogno per mio marito invalido: non posso trascinarlo da sola per metri. Solo nei giorni scorsi un nuovo posto auto per disabili è stato disegnato a diversi metri da dove era prima. Non capisco che fastidio possano darei vasi di fiori o un posteggio per disabili davanti la mia casa». «Il parcheggio non è privato, ma pubblico», precisa il sindaco, Mariella Di Nunzio, «e l’ho spostato perché, a causa dei vasi, si era ristretto lo spazio e non era a norma. Oltretutto quando è stato realizzato non aveva ordinanza ed era in uno spazio di manovra vicino a due stop. Sono dispiaciuta, ma le regole devono essere rispettate da tutti. Il nuovo posto per disabili è a pochissima distanza e vicino ad esercizi commerciali. Alla signora davanti casa sono stati concessi ben due passi carrabili». (d.d.l.)
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