Lite sul via libera al nuovo policlinico

Il presidente D’Alfonso e la Asl convocati in Commissione vigilanza. Marcozzi (M5S): si arricchirà solo la Maltauro
CHIETI. Il presidente della Commissione regionale di vigilanza, Mauro Febbo, convoca una seduta per far luce sul “project del mistero”. Dopo la riunione in Regione che ha sbloccato l’iter per la costruzione del nuovo ospedale da realizzare con un progetto di finanza presentato dal gruppo Maltauro, di cui Febbo è venuto a sapere solo leggendo i giornali, il consigliere ha indetto per mercoledì 7 settembre la Commissione vigilanza chiamando a rapporto sia il presidente Luciano D’Alfonso che il manager Asl, Pasquale Flacco.
Un iter, quello del nuovo ospedale, che per Febbo sta procedendo «sotto traccia», nonostante che, da presidente della Commissione vigilanza, lui stesso abbia chiesto più volte chiarimenti e delucidazioni.
«E’ davvero stucchevole e irritante l’atteggiamento di questa amministrazione regionale, e di riflesso della Asl teatina», dice il consigliere forzista, «che continuano a negare la possibilità di leggere atti e documenti. Del primo verbale della riunione del 20 maggio scorso ne ho fatto richiesta il 23 maggio e solo il 12 luglio ne ho avuto copia».
Febbo ha così iniziato a nutrire dubbi sul fatto che dietro la realizzazione del policlinico bis ci siano altri «obiettivi» e altri «interessi» che «danneggerebbero ulteriormente la città di Chieti e la stessa università d’Annunzio» cui il policlinico è collegato. Anche il Movimento 5 Stelle esprime forti dubbi. «I cittadini abruzzesi saranno testimoni della più grande speculazione finanziaria di tutti i tempi attuata con la piena condivisione del governo regionale di D’Alfonso, che per la costruzione del nuovo ospedale di Chieti ha scelto la strada più pericolosa e costosa». Dure le parole di Sara Marcozzi, capogruppo M5S in Regione, da sempre in prima linea contro l’iniziativa che per i 5 Stelle è «il primo passo verso un baratro finanziario».
Secondo Marcozzi, infatti, la costruzione del nuovo ospedale verrebbe a costare agli abruzzesi «quasi un miliardo di euro in più a solo vantaggio del gruppo Maltauro. Oggi tentano di arginare le evidenze da noi portate alla luce presentando un nuovo progetto, “rivisto e corretto”. Noi continueremo a vigilare, mentre la Regione Abruzzo continua a non tenere conto delle sentenze della Corte dei conti che scoraggiano il ricorso alla procedura di project financing per la costruzione di ospedali».
Fedele alla promessa, Marcozzi annuncia di voler inviare una nuova nota alla Asl per accedere a tutta la documentazione del nuovo progetto di cui anche i 5 Stelle, come Febbo, sono venuti a conoscenza attraverso la stampa.

