Lite sull’incontro Denso-sindacati Ira Fiom: o tutti insieme o noi no

Continua il braccio di ferro su demansionamento ed esternalizzazione di alcuni settori dell’azienda Fegatelli (Cgil): «Al tavolo tutta la rsu sennò non veniamo». Ugl va all’invito ma chiede riorganizzazione
SAN SALVO. Continua alla Denso il braccio di ferro fra azienda e sindacati. I dirigenti del colosso giapponese programmano incontri separati con i rappresentanti delle diverse sigle sindacali. La Fiom-Cgil non ci sta, declina l'invito e chiede la convocazione di un tavolo unitario. L'Ugl, pur avendo accettato l'incontro, stigmatizza l'organizzazione interna dello stabilimento di Piana Sant'Angelo e, respingendo ancora iniziative di demansionamento e esternalizazzione del lavoro, non esclude forme rivendicative.
FIOM-CGIL«No ai confronti separati». Il segretario generale della Fiom Cgil di Chieti, Alfredo Fegatelli, non ha dubbi in proposito e lo ha ribadito con forza in una nota. «Sono costretto», annota Fegatelli, «a declinare l’invito fatto alla Fiom perché non ritengo opportuno che si svolgano riunioni separate con le singole organizzazioni. La Fiom non avendo nulla da nascondere e non avendo altri interessi che difendere e rappresentare i lavoratori, ritiene fondamentale e importante, in una situazione come quella che stanno attraversando le lavoratrici e i lavoratori della Denso, che gli incontri avvengano in modo ufficiale e unitario con la rsu. Come già ribadito nell’ultimo incontro», spiega il segretario della Fiom, «riteniamo opportuno che gli incontri avvengano alla luce del sole e con tutte le organizzazioni sindacali. Ovviamente continuiamo a mantenere un atteggiamento critico rispetto alla gestione della cassa integrazione. Attualmente l’azienda non lavorando abbastanza sull’efficientamento, invece di risparmiare sui costi, sta rischiando di aumentarli. A poco servono le alchimie contabili. Inoltre, non condividiamo la posizione aziendale sul demansionamento dei lavoratori e non condividiamo eventuali proposte di esternalizzazioni di attività a partire dalla logistica. Pertanto, al fine di gestire una situazione complicata come quella che sta attraversando la Denso, riteniamo opportuna la convocazione ufficiale di un tavolo unitario».
UGLI rappresentanti della Ugl, invece, hanno incontrato giovedì i dirigenti della Denso. Il sindacato pur condividendo la necessità di ristrutturare l'azienda e apportare innovazioni che la renderebbero competitiva sul mercato, esprime scetticismo su alcuni corsi di formazione e non solo. "«A proposito di cassa integrazione e ricollocamento dei lavoratori», annota la segreteria dell'Ugl, «riteniamo debba esserci un turn over e non una lista nera nella quale sono iscritti i soliti penalizzati che si ritrovano a lavorare solo una settimana al mese. Diciamo no ai demansionamenti e chiediamo il ricollocamento dei lavoratori da indiretti a diretti. L'Ugl è totalmente contraria alle esternalizzazioni e al ricorso allo straordinario. Prossimamente», conclude il sindacato, «l'Ugl e la dirigenza aziendale con il direttore di Confindustria, si ritroveranno a discutere per le verifiche e le eventuali comunicazioni sull'andamento dello stabilimento». (p.c.)
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