Lite sulla scuola civica, il Pd: troppe beghe
Lanciano, l’opposizione accusa: la maggioranza non riesce a nominare il cda. Ranieri: siamo pronti
LANCIANO. «Le banali beghe politiche che impediscono alla maggioranza di individuare una terna di nomi per il cda della Scuola civica di musica, stanno arrecando un danno incalcolabile sulla formazione musicale di tanti allievi». «Non prendo lezioni o tirate di orecchie da chi ha ingessato la scuola civica e creato problemi con gli insegnanti». È botta e risposta tra Marusca Miscia e Lorenzo Galati del Pd e l’assessore alla cultura Danilo Ranieri sulla scuola civica di musica che da oltre due anni vive tra pastoie burocratiche, la stesura di un nuovo regolamento e il Covid e non riesce a riaprire.
«Dopo gli annunci roboanti e i due giorni di open day a dicembre con la promessa di riprendere i corsi il 12 gennaio, siamo ancora al nulla di fatto per la ripresa dei corsi», dicono Miscia e Galati. «Aver interrotto i corsi di musica in una fase in cui le attività didattiche sono ovunque gestite in presenza secondo i protocolli Covid, attesta l’incapacità di applicare regole chiare e il disinteresse verso i bisogni primari dei giovani e delle famiglie che contano sulla scuola. La volontà di ripartire con un cda diverso, poi, non può e non deve andare a scapito della scuola». E per la minoranza la difficoltà per la nuova giunta è nel trovare il nuovo cda per «beghe politiche interne alla maggioranza»: «Servono scelte rapide e rigorose sulla scuola civica subito, altrimenti i cittadini ricorderanno questo primo semestre della giunta Paolini solo per i provvedimenti inerenti le poltrone da rinnovare e le indennità da aumentare», chiudono Miscia e Galati.
«La precedente amministrazione ha ingessato la scuola civica in una struttura amministrativa, costretta prima di tutto a mettere a posto le carte della burocrazia e poi, forse, a potersi preoccupare dell’insegnamento», risponde l’assessore Ranieri (Lega). «Il sindaco sta terminando la valutazione dei nominativi indicati dal consiglio comunale per il nuovo cda che farà ripartire la scuola, quest’anno con qualche classe e fino a luglio, per porre le basi per la nuova stagione, dal prossimo autunno». Ranieri poi precisa che molti genitori degli allievi pre-iscritti hanno chiesto di attendere la fine della recrudescenza pandemica per ripartire e che ci sono problemi con gli insegnanti: «Molti docenti selezionati nel bando indetto dalla precedente amministrazione e chiuso con alcune contestazioni gestite nei mesi successivi, non hanno dato la disponibilità all’insegnamento perché non concordano con la regolazione fiscale prevista in quel bando, che sarà valido per i prossimi 3 anni. È un problema nel problema. Non prendo lezioni da chi ha causato queste problematiche, bensì sono impegnato a trovare soluzioni, nel limite del possibile».

