Lite tra borghi, dubbi sul progetto di Calascio

Ecco la “falla” evidenziata dal Tar dopo il ricorso di Lama dei Peligni: «Nei lavori figurano edifici privati»
LAMA DEI PELIGNI. Monta il caso attorno alla sospensione del mega finanziamento – 20 milioni di euro – per il borgo di Calascio, conosciuto per la sua spettacolare rocca. Ma che cosa dice il Tar dell’Aquila riguardo al Bando borghi Pnrr?
Il 10 marzo la Regione Abruzzo ha comunicato la graduatoria che vede al primo posto Calascio (80 punti) e al secondo Lama dei Peligni, nel Chietino (77 punti). Il sindaco di Lama, Tiziana Di Renzo, ha presentato ricorso al tribunale amministrativo, chiedendo chiarimenti alla Regione sulla modalità di valutazione. Il Tar ha accolto l’istanza di sospensione cautelare e ha sospeso i provvedimenti impugnati, fissando la trattazione collegiale in camera di consiglio il prossimo 25 maggio.
«Considerato che, ad una prima sommaria considerazione e fatta salva la competente valutazione in sede collegiale» si precisa nel decreto del Tar «sussistono i presupposti per disporre la sospensione interinale dei provvedimenti impugnati con riferimento, tra gli altri, all’inserimento nel progetto del Comune di Calascio, di immobili di proprietà privata in violazione: dell’articolo 9 dell’avviso pubblico per cui gli interventi di riqualificazione e valorizzazione culturale possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico di proprietà del Comune istante o di altra amministrazione pubblica ed ubicati nel borgo o nel centro storico, i quali risultino versare in almeno una delle seguenti condizioni: non più utilizzati; da rifunzionalizzare; non completati; in stato di degrado, od abbandono». E, inoltre: «Gli interventi per i quali si potrà chiedere il finanziamento riguardano le seguenti opere, servizi, anche innovativi, e attività in ambito culturale, sociale e turistico: riuso adattivo e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e spazi pubblici».
Quindi il Comune di Calascio ha inserito nel progetto anche immobili di privati cittadini, alcuni dei quali residenti in altre zone d’Abruzzo o dell’Italia. Sette erano gli immobili «ritenuti idonei per la realizzazione del progetto pilota» censiti nel comune di Calascio ed elencati nella determina numero 11 del 23 febbraio 2022 per un valore complessivo di 829.089 euro.
Il Comune di Lama dei Peligni, che aveva da subito puntato il dito contro l’articolo 9 dell’avviso pubblico, è stato assistito dall’avvocato Paolo Borrelli della società tra avvocati Legality. «Questa importante sfida che coinvolge la pubblica amministrazione a tutti i livelli, l’industria e la società civile» sostiene il sindaco di Lama dei Peligni, Tiziana Di Renzo, «deve rispettare non solo i principi della crescita economica ma anche quelli dell’ordinamento giuridico su cui poggia il nostro sistema democratico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

