Lite tra Cappa e centrodestra Solco sempre più profondo

2 Dicembre 2017

VASTO. «Mi sono astenuta perché ritengo la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, un gesto politicamente improvvido». Arriva da Alessandra Cappa, consigliera...

VASTO. «Mi sono astenuta perché ritengo la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, un gesto politicamente improvvido». Arriva da Alessandra Cappa, consigliera comunale di Unione per Vasto, il distinguo sulla votazione avvenuta durante l’ultima assemblea civica che ha respinto la richiesta presentata da 8 esponenti della opposizione (centrodestra con il Movimento 5 stelle). Quella scheda bianca, che non è andata affatto giù ai colleghi, è servita, caso mai ce ne fosse stato bisogno, a scavare un solco ancora più profondo. «È stato un gesto politicamente improvvido, considerato il prevedibile risultato», sottolinea la Cappa, «al presidente in carica è stata infatti riconfermata la piena fiducia da parte di tutta la maggioranza che, nonostante gli “scricchiolii” degli ultimi tempi, grazie all’incauta iniziativa, ha avuto l’opportunità di ricompattarsi e serrare i ranghi attorno al suo presidente. Io ho votato scheda bianca, non mi interessano le scaramucce, i tranelli, le vendette personali e le perdite di tempo. Mi interessano Vasto e i vastesi».
La risposta alla consigliera di Unione per Vasto non si è fatta attendere. «Improvvida non è la sfiducia a Forte, ma la pericolosa vicinanza a chi ha sempre operato per dividere, per comandare e per far perdere», ribattono i colleghi del centrodestra e dei Movimenti civici, «improvvida è la mancata consapevolezza che un presidente del consiglio non può minacciare in aula uno dei consiglieri. Chi ha consentito e consente, da anni, che la sinistra amministri Vasto, anche con il proprio appoggio, diurno o notturno, alla luce del sole o al buio, non può essere parte del nostro cammino. Speriamo, da oggi, che si prenda atto che i movimenti civici e il centrodestra sono una cosa, Cappa e Giuseppe Tagliente un’altra. Se Cappa, come dice, qualche volta vota come noi, vuol dire che c’è una divisione nel centrosinistra, non nel centrodestra». (a.b.)
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